"Quella gara fu regolare": arriva la pronuncia del Consiglio di Stato sul caso Sogepu

 "Quella gara fu regolare": arriva la pronuncia del Consiglio di Stato sul caso Sogepu
"Quella gara fu regolare": arriva la pronuncia del Consiglio di Stato sul caso Sogepu

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sui ricorsi presentati (da Sogepu e dalle altre aziende partecipanti alla gara indetta dall’Auri) per l’affidamento della gestione del servizio integrato dei rifiuti nell’Ambito, dopo la sentenza del Tar dell’Umbria.
Il tribunale amministrativo nell’ottobre del 2019 aveva annullato la procedura, con l’esclusione degli stessi partecipanti.
Il Consiglio di Stato ha affermato ora che «la gara si è svolta regolarmente» per cui ora sarà l’autorità regionale (Auri) a procedere a una verifica in contraddittorio con tutti e tre i partecipanti al fine di determinare le successive procedure.
In ballo c’è la gestione dei rifiuti in tutta l’Alta Umbria per i prossimi 15 anni.
La notizia è stata accolta favorevolmente dal Comune.
«Esprimiamo grande soddisfazione perché il Consiglio di Stato ha riformato la sentenza del Tar dell’Umbria che aveva di fatto annullato la gara per la gestione del servizio dei rifiuti del nel Sub Ambito n. 1».
E’ quanto dichiarano il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore all’ambiente Massimo Massetti in merito alla sentenza del Consiglio di Stato pubblicata nella giornata di ieri.
«L’organo di giustizia amministrative ha chiaramente affermato che la gara si è svolta regolarmente – sottolineano Bacchetta e Massetti – per cui Auri dovrà solo procedere a una verifica in contraddittorio con tutti e tre i partecipanti, quindi procedere».
Una sentenza che dimostra che «la gara vinta all’epoca da Sogepu è stata assolutamente regolare, quindi, in attesa e nel rispetto di una decisione dell’Auri, si apre una prospettiva assolutamente positiva per la nostra società partecipata, visto che parliamo della gestione dei rifiuti in tutta l’Alta Umbria per i prossimi 15 anni», concludono sindaco e assessore.