La pandemia ha “ridotto” la mostra di Banksy ma non il successo

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La pandemia ha “ridotto” la mostra di Banksy ma non il successo

Bilancio finale: oltre otto mila visitatori e grandi consensi. Numeri eccezionali per la mostra dedicata a Banksy, «Affreschi Urbani» nonostante la coincidenza con il periodo della pandemia e delle restrizioni. Aperta il 19 giugno al Museo Civico , dapprima con orari ridotti per motivi di sicurezza e poi, fino a settembre con orario pieno, ha contato 8600 visitatori, con un boom incredibile nei mesi estivi. La mostra avrebbe dovuto chiudere l’11 gennaio scorso ma di fatto lo era già da novembre.

«Siamo soddisfatti dei numeri e del consenso che questo evento ha creato – spiega l’assessore Marconcini – Era prevedibile: da una parte perchè il nome di Banksy è di forte richiamo e dall’altra perchè l’accostamento con Piero della Francesca è sicuramente originale e accattivante. In effetti, la mostra è andata bene. Certo, in un altro momento storico avremmo avuto anche il doppio di visitatori però dobbiamo fare i conti con la realtà».

La mostra di Banksy, oltre 20 serigrafie allestite al Museo Civico, ha dato il via ad un progetto di più ampio respiro che sta portando la Street Art nel centro storico del Borgo, ma non solo. Si chiama “L’arte in strada” e ha già nel curriculum numerose opere ed altre saranno realizzate nei prossimi mesi Per il momento infatti, gli artisti che si sono alternati sono Ache 77 , Exit Enter, Cento e Deno, Zed1 e Awzo.

Nel 2020 sono stati molto buoni anche i numeri degli ingressi al Museo, circa 20 mila, considerando che la pandemia ha compromesso mesi importanti, come quelli primaverili, della Pasqua e dei vari «ponti», che solitamente portano al Borgo tanti turisti e visitatori.