Territori sicuri, Cornioli: «Bene i primi dati, scuole chiuse per evitare la zona rossa”

Territori sicuri, Cornioli: «Bene i primi dati, scuole chiuse per evitare la zona rossa”
Territori sicuri, Cornioli: «Bene i primi dati, scuole chiuse per evitare la zona rossa”

«Sono confortanti i dati comunicati dalla Asl relativamente ai primi due giorni di screening. Questo, insieme alla decisione di chiudere le scuole, dovrebbe consentirci di evitare la zona rossa, che limiterebbe quelle poche libertà che ci sta dando la zona arancione».

Con queste parole, il sindaco Mauro Cornioli commenta le informazioni giunte dalla Asl circa i 7 casi positivi registrati nei primi due giorni di «Territori sicuri», oltre a 2 positivi a bassa carica.

«I primi risultati sono confortanti, aspettiamo di avere un quadro definitivo di tutto lo screening che è ancora in atto. E’ importante in questo momento tenere alta l’attenzione e per questo è stata emessa l’ordinanza sulle scuole  – spiega Cornioli - Non tanto per i numeri dei positivi riferiti allo screening, come abbiamo già detto, ma in via precauzionale alla luce delle comunicazioni che abbiamo ricevuto dalla Asl dove ci comunica la presenza delle due varianti che stanno circolando nel nostro territorio, sia inglese che brasiliana. La nota invitava a valutare la chiusura delle scuole, viste le classi che nei giorni scorsi sono state messe in quarantena e visto che gli istituti hanno dovuto mettere in 'Dad' anche per la problematica degli insegnanti. Sappiamo che stiamo chiedendo dei sacrifici alle famiglie: non lo avremmo fatto se non fosse importante e la decisione di sospendere l’attività didattica in presenza è stata presa anche dopo aver sentito i dirigenti scolastici e il mondo sanitario del territorio, in modo particolare i pediatri, a causa della presenza significativa di bambini e ragazzi positivi. Ringraziamo le famiglie per quanto stanno facendo e ringraziamo i cittadini che hanno aderito allo screening. Solo uniti potremo uscire da questa situazione. Ci rendiamo conto che decidere in via preventiva non è semplice, non vorremmo subire le conseguenze dei dati: è con questa impostazione che abbiamo gestito questo ultimo difficile anno»