«Bufalini», laboratorio particolare per progetti innovativi legati al servizio civile

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«Bufalini», laboratorio particolare per progetti innovativi legati al servizio civile

Si è chiuso il bando per gli aspiranti volontari del servizio civile universale. L'asp «Bufalini», come ente promotore del programma «Fragili(E)tà», ha ricevuto domande per coprire pienamente le 37 posizioni aperte, divise nei diversi progetti  che prevedono attività di animazione e supporto rivolte alle diverse età della vita: dai bambini dei doposcuola, ai giovani adolescenti a rischio scolastico, ai minori non accompagnati, agli adulti disabili fino agli anziani. 

«Siamo veramente orgogliosi di sapere che 37 giovani della nostra valle, e non solo, avranno la possibilità di sperimentarsi in questa esperienza  - dichiarano il presidente del consiglio di amministrazione, Stefano Briganti ed il direttore, Marco Menichetti - il servizio civile universale è una vera e propria opportunità per mettersi alla prova e sperimentarsi in un contesto sfidante, per imparare a confrontarsi con principi fondamentali come la solidarietà, la partecipazione, l’inclusione e l’utilità sociale, principi che sottendono da sempre all'attività portata avanti da oltre 100 anni dalla nostra scuola»

L'asp «Bufalini», a breve contatterà tutti i candidati volontari in modo da avviare la fase di selezione, perchè entro la fine di aprile vuole poter dar avvio ai vari progetti e permettere così ai volontari di iniziare la formazione necessaria e il loro percorso di volontariato. 

«Ma il nostro lavoro non si fermerà qui, dato che crediamo fermamente nel servizio civile universale – concludono Briganti e Menichetti - in quanto abbiamo già iniziato il lavoro di progettazione per l'anno prossimo e durante l'autunno abbiamo aumentato le sedi disposte ad accogliere volontari.  Ad oggi abbiamo accreditato 72 sedi, che raccolgono: centri di formazione come il nostro, comuni, società sportive (dal calcio, alla pallavolo, all'atletica alla pallacanestro), associazioni culturali, oratori, comunità per minori e cooperative che si occupano di assistenza agli anziani. Questo ci permetterà di progettare, di poter lavorare su più  programmi e garantire al nostro territorio nuove esperienze di volontariato. Il nostro obiettivo è arrivare ad oltre 100 sedi e poter partecipare alla programmazione nazionale».