Castello Cambia a Città di Castello, chiede che venga presto convocata una iniziativa pubblica per discutere delle infrastrutture a servizio dell’Alta Valle del Tevere

Castello Cambia a Città di Castello, chiede che venga presto convocata una iniziativa pubblica per discutere delle infrastrutture a servizio dell’Alta Valle del Tevere
Castello Cambia a Città di Castello, chiede che venga presto convocata una iniziativa pubblica per discutere delle infrastrutture a servizio dell’Alta Valle del Tevere

Ex Fcu, E78 Due Mari ed E45 le principali infrastrutture a servizio dell’Altotevere, in un ordine del giorno a firma dei consiglieri di Castello Cambia che chiedono che venga fatta un’iniziativa pubblica per favorire un impegno comune.

Nel richiamare il fatto che “la situazione di isolamento dell’Alta Valle del Tevere e della Valtiberina Toscana ha da tempo pesanti ripercussioni sulle attività socio-economiche di tutto il territorio”, i rappresentanti della minoranza consiliare evidenziano le criticità delle principali infrastrutture.

E lo fanno partendo dalla ex Fcu, passata da pochi mesi alla Rete Ferroviaria Italiana, che registra pesanti tagli ed è attiva solo nella tratta Città di Castello-Ponte San Giovanni, la maggior parte del percorso è affidato agli autobus di Busitalia, mentre il treno viaggia ad una velocità inferiore ai 50 chilometri orari.

Poi, la E78 Due Mari che rischia di diventare una storica incompiuta.

Infine, la E45 che da molti mesi occupa le cronache per lo stato di manutenzione in cui versa, con continue interruzioni e lavori in corso.

L’intento dei consiglieri, non è quello di fare il solito convegno che discuta di dettagli e di percorsi, ma vincolare tutti i diversi protagonisti sociali ed economici ad un impegno comune per la realizzazione delle infrastrutture indispensabili, all’interno di un progetto complessivo capace di attirare le risorse del Recovery Fund anche in Altotevere.

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