Fra regole e limitazioni, il rientro a scuola al tempo del Covid

Fra regole e limitazioni, il rientro a scuola al tempo del Covid
Fra regole e limitazioni, il rientro a scuola al tempo del Covid

Dopo oltre sei mesi il primo giorno di scuola è arrivato.

Al tempo del Covid gli studenti si presentano con le mascherine, gli ingressi sono scaglionati, nei cancelli delle scuole ci sono i numeri, 4, 5 e 6 a segnare il percorso degli ingressi così da evitare gli assembramenti, forze dell’ordine che pattugliano le zone per coadiuvare le operazioni di questo rientro.

Poi ancora regole: l’intervallo si fa in classe, frecce disegnate nei pavimenti, cartellonistica, genitori che mano nella mano accompagnano i più piccoli.

E le cartelle sembrano più pesanti del solito.

Perché ritornare in classe  quest’anno è più che mai una questione che riguarda tutti e dunque tutti sono chiamati ad una grande responsabilità.

A Città di Castello la popolazione scolastica è composta da oltre  6 mila 100 studenti, per la precisione 6028 tra i 3 e 18 anni: la scuola elementare, primaria, 1721.

Qui sono ancora i genitori che oggi hanno accompagnato i figli ed hanno atteso nel giardino antistante perché nelle scuole gli ingressi sono contingentati, in alcuni plessi viene chiesto il cambio delle scarpe anche per i più piccoli.

Tutto regolare l’ingresso nelle scuole tifernati e dell’Altotevere dove c’era davvero tanta emozione e voglia di tornare.

Nella scuola media sono rientrati 1.085 alunni ed anche qui ancora gli studenti arrivano accompagnati dai familiari: a Città di Castello sei ingessi alla media Alighieri per far sì che non si creino assembramenti, e nel nome della distanza tutto è scorso regolare.

Numeri da capogiro nelle scuole superiori 2.207: ogni istituto ha adottato regole diverse, ingressi ad orari scaglionati per il Liceo Plinio il Giovane, ingressi a gruppi per l’Istituto Patrizi Baldelli Cavallotti dove i dirigenti chiamavano col megafono classe per classe.

Nel piazzale antistante l'Istituto tecnico Franchetti Salviani in questo caso pochi genitori, più autobus a scendere decine di studenti ed anche i carabinieri a monitorare la situazione in questo 'storico' rientro in classe.