IN COMMISSIONE ASSETTO DEL TERRITORIO LA VIABILITÀ DI TRESTINA

IN COMMISSIONE ASSETTO DEL TERRITORIO LA VIABILITÀ DI TRESTINA
IN COMMISSIONE ASSETTO DEL TERRITORIO LA VIABILITÀ DI TRESTINA

La viabilità di Trestina è stato uno degli argomenti di cui si è occupata la commissione Assetto del territorio di Città di Castello, giovedì 21 maggio 2020, presieduta dal consigliere comunale del PD Luciano Tavernelli, che ha introdotto l’argomento alla presenza dei tecnici della Provincia di Perugia Andrea Rapicetta, Fabrizio Marinelli e Giovanni Solinas sulla base del documento presentato dal consigliere di Tiferno Insieme e da altri documenti presentati da Vittorio Morani e Ursula Masciarri del PSI a proposito della gestione e dello stato delle strade provinciali 104 e 105 e sulle problematiche di un incrocio pericoloso nella zona di Ponte d’Avorio. Vittorio Vincenti ha sintetizzato la richiesta così: “Dal 2018 ho proposto un passaggio di proprietà delle strade tra via Grecia, che è del comune, e Viale Parini e parte di viale Etruria, che sono della Provincia. IL vantaggio della provincia è che avrebbe un chilometraggio minore da rispettare. Inoltre il divieto del traffico pensate esiste ma non è rispettato e potrebbe dunque essere rimosso, trattandosi di una zona industriale. Al contrario il Comune su viale Parini e via Etruria potrebbe far rispettare un divieto di traffico pesante e ripensare la carreggiata in modo da ricavare un marciapiede. Il traffico pesante soprattutto di notte provoca un  rumore continuo e di grande disturbo per i 300 cittadini che abitano nei dintorni. Sull’incrocio di Ponte d’Avorio, parlo anche per gli altri consiglieri, propongo la realizzazione di una rotatoria per eliminare le criticità”. Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, ha detto “Il tema di Viale Parini come strada comunale è condivisibile ma con il piano di asfalti noi interverremmo sia nella zona artigianale e industriale. Viale Parini si trova anche per il cantiere della RFI si trova in condizioni compromesse. Abbiamo chesto il ripristino a Rfi e alla Regione con la sistemazione della zona. Noi sistemiamo strade comunali e ci accolliamo chilometri di strada in più ma quando via Parini è stato messo a posto. Dato che il comune investe nella tratta comunale, lo stesso investimento, Provincia o RFI debbono farlo su viale Parini. Su Ponte d’Avorio, un progetto di viariante era stata presentata anche da Sogepu ma deve essere avallata dalla Provincia”. 

Luciano Domenichini, consigliere del PD, ha detto: “La viabilità a Trestina è problematica per un controllo non sembre efficiente e per la non perfetta segnaletica. Come ha detto Secondi, viale Parini è in grosse difficoltè dopo il cantiere. Trestina è pochi chilometgri sotto il livello del Tevere e gli interventi di asfaltatura è condizionata dallo stato della rete fognaria. Anche l’ultima volta hanno fresato l’asfalto solo di quattro, cinque centimetri. Dovremmo studiare un sistema per abbassare le fognature di qualche metro e fare così uno strato di asfalto più consistente che regga alle vibrazioni. Anni indietri è stata indetta un’assemblea del comune con i commercianti per proporre un periodo di sperimentazione con un senso unico. C’è stata un dissenso totale e quindi ben vengano nuove proposte, l’importante è che vengano portati tutti a conoscenza dei cittadini e che non siano messi davanti al fatto compiuto”. Vittorio Morani, capogruppo del PSI, ha detto: “Su viale Parini prima di prendere qualsiasi decisione, che la strada venga ripristinata dal soggetto che l’ha deturpata. La proposta trasversale - maggioranza e minoranza - su Belladanza deriva dalla pericolosità conosciuta di quell’incrocio, vicino ad una semi curva. Ci sono stati incidenti mortali, deve essere sistemato. I camion che arrivano sono molti lunghi e molto carichi, la curva è coperta, il pericolo è evidente. A suo tempo ci era stato detto che era stata fatta richiesta alla provincia di Giovanni Solinas metterla in sicurezza. Sogepu, interessata maggiormente dovrebbe intervenire. Troviamo urgentemente una soluzione”. Andrea Rapicetta, Responsabile dell’Area Edilizia, Ambiente, Territorio della Provincia di Perugia, ha detto “sull’incrocio la Regione è proprietaria, noi siiamo gestori. Deve essere coinvolta. Noi faremo il progetto ma la Regione deve mettere le risorse. La Provincia ha costrito un tratto di vaiariante nella 105 da prima rotatoria a via Brasile che è già di proprietà nostra, dalla seconda rotaria alla strada per Morra è comunale. Il progetto iniziale bypassava con un braccio tutto il centro ma questo braccio non è stato realizzato e la variante è un po’ zoppa. Che il tratto di via Parini passasse al Comune era già negli accordi che non è mai avvenuto. La pavimentazione fu rifatta tutta insieme alla rotatoria di ingresso e ora ci viene richiesto di rifarla di nuovo. Noi possiamo chiedere con voi alla Regione il ripristino dopo il cantiere ma non possiamo farci carico di oneri di altri. L’intenzione è fare il massimo per un accordo che soddisfi tutti e garantisca servizi accettabile. Un tratto di Via Grecia è già preso in carico dal comune e lo stesso ponte è risultato idoneo a una viabilità pedonale e con la pista ciclabile. Il tratto dentro la zona industriale è viabilità comunale e non pensiamo di prenderlo in carico, tantomeno l’adeguamento delle fognature. Sulla segnaletica invece potremmo migliorarla. Ma se c’è un divieto deve essere rispettato e fatto rispettato dalle forze dell’ordine, compresa la polizia provinciale. E’ già in tutti gli accordi lo scambio via Parini/via Brasile ma non via Grecia che non ha le caratteristiche di una viabilità provinciale”. Giovanni Solinas, responsabile del Servizio Gestione Viabilità della Provincia di Perugia, sullo svincolo di Belladanza ha specificato: “Ho fatto nel 2019 un sopralluogo. Le problematiche sono legate alla congiungente della strada di Belladanza che è una strada vicinale. Con l’azienda eravamo d’accordo di collaborare, suddividendo i compiti. Chiedevamo un rilievo dettagliato e un’analisi delle interferenze dei sottoservizi. Erano i primi mesi del 2019 poi non ho avuto più notizie. Chiedo al comune di interpellare la società. Ad oggi non c’è nessun progetto”, come ha confermato Fabrizio Marinelli, responsabile dell’Ufficio Manutenzione e Tutela Stradale Zona 1 della Provincia di Perugia.  Vincenti ha detto: “Ogni notte passano 20-25 bilichi che vanno a Calzolaro presso l’azienda che smaltisce i rifiuti; i 40 camion di RFI non hanno potuto disastrare viale Parini. La Provincia ci ha detto che il passaggio di questo viale era già negli accordi. Il comune allora non voleva fare questo accordo. Il declassamento di via Parini serve a realizzare il marciapiede. Il problema è che eliminerebbe alcuni parcheggi selvaggi? Non ho parlato di asfaltatura. MI propongono per la progettazione gratuita sull’incrocio, salvo le spese di rilievo, della rotonda”. Secondi ha aggiunto: “Nel momento in cui ci sono state trattative tra comune e provincia, le ipotesi erano diverse e il dibattito su classificazione e passaggi è un dibattio aperto. Alcune situazioni si sono concretizzate ed altre no. Il ponte pedonale è andato a buon fine e con il ponte una parte di via Grecia è passata alla provincia. Dal confronto all’accordo c’è differenza. Sia via Grecia sia via Brasile saranno oggetto di intervento e quindi di investimenti. Se la viabilità diventerà di altri, devo riflettere sui miei programmi”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha aggiunto: “Le nostre osservazioni al PRG sottolineavano che a Trestina è mancata una vera circonvallazione. Nel respingere le nostre osservazioni l’Amministrazione ha risposto che già esistevano le vie della zona artigianale e che non c’era bisogno di altre progettazioni. Delle due l’una: o ha ragione Rapicetta o il comune”. Ursula Masciarri, consigliere del PSI, ha sottolineato: “Sulla rotatoria di Ponte d’Avorio, l’assessore ha detto che Sogepu ha in essere un’ipotesi di lavoro mentre Solinas ha fatto riferimento ad una suddisivione di compiti. Forse siamo più vicini di quanto non sembra alla soluzione?”. Solinas: “C’è stato un sopralluogo ma poi è finito li. Va presentato almeno uno studio di fattibilità. Su via Parini: “La classificazione di una strada non dipende solo dall’Amministrazione ma anche dal Consiglio comunale, che avrebbe dovuto esprimere questa volontà”. Domenichini: “Via Parini a questo punto rimane fortemente penalizzato. L’asfaltatura è pertinente all’ipotesi di acquisizione del comune, che deve prenderla in carico almeno in buone condizioni”.  

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