Il futuro dell'asilo Cavour in una interpellanza di Castello Cambia

Il futuro dell'asilo Cavour in una interpellanza di Castello Cambia
Il futuro dell'asilo Cavour in una interpellanza di Castello Cambia

Quali sono i progetti del Comune per l’asilo Cavour? Lo chiede in una interpellanza il gruppo consiliare di Castello Cambia a firma Emanuela Arcaleni, consigliere comunale, e Vincenzo Bucci, capogruppo consiliare “per rispondere alle esigenze impellenti delle famiglie e dei bambini frequentanti “l’asilo Cavour” che aspettano di conoscere il proprio destino in merito alla collocazione effettiva delle sezioni scolastiche”. I due consiglieri partono dalla “reale situazione strutturale e igienica di tutti i locali della struttura dell’exSeminario, fino ad ora individuati come sede delle sezioni di scuola Infanzia Cavour, dei quali chiedono di tutti i certificati relativi al rischio sismico e incendio e il rispetto degli standard minimi relativi agli spazi, anche precedenti alle nuove norme di sicurezza imposte dalla pandemia”. Chiedono anche se “siano stati redatti i piani di evacuazione, e se siano risultate conformi le prove di evacuazione, data la presenza di una lunga rampa di scale che rappresenta l’accesso principale al primo piano”.

“A chi compete la manutenzione e la pulizia dello spazio esterno, che risulta trascurato e sono state cercate, visionate e valutate sedi alternative all’ ex seminario, per la collocazione delle sezioni dell’Asilo Cavour e, in caso affermativo, quali e con quali riscontri e valutazioni?”. In particolare a Castello Cambia interessa se il Comune stia perseguendo “la realizzazione del Progetto 0-6, se lo abbia riproposto, e in che termini, per ottenere il relativo finanziamento o abbia definitivamente perso gli oltre 2milioni di euro finalizzati alla sua realizzazione, per non aver trovato una sede utile”.
“Da Settembre 2017 la sede delle sezioni di scuola Infanzia “Asilo Cavour”, dopo le note vicende relative allo stabile di proprietà del gruppo Banca Intesa San Paolo, è stata trasferita presso i locali dell’ Ex Seminario Vescovile; tale sede doveva essere temporanea, in attesa di più idonea sistemazione, promessa a più riprese dall’assessore; la sede attuale, prima della temporanea sospensione delle attività didattiche per emergenza sanitaria, ospitava circa 100 bambini dai (quasi) tre ai sei anni; la struttura fin da subito ha presentato problemi di varia natura, essendo nata per tutt’altri fini; problemi che sono stati tamponati in via provvisoria ma che dopo quasi tre anni risultano non del tutto risolti, rendendo la struttura sempre meno adatta ad ospitare bambini così piccoli in maniera stabile e definitiva; molte problematiche restano di assoluta evidenza: assenza di servizi igienici al piano terra, infissi molto datati dai quali si infiltra la pioggia, carenza di protezioni alle finestre, accesso con due rampe di scale decisamente poco agevole per bambini di quell’età; il Progetto 0-6 “Franchetti- Cavour –San Filippo”, inizialmente previsto presso area in via Collodi, Zona Meltina, ma, per ammissione della stessa assessore Cestini senza la necessaria partecipazione della cittadinanza che infatti aveva protestato aspramente, era stato presentato dall’assessore come risolutivo di questa situazione; le cronache del giugno 2018 riportano le rassicuranti parole del Sindaco per il quale il progetto è pur sempre buono e qualificante, ma viste le criticità emerse, valutiamo soluzioni alternative e migliorative. Il medesimo progetto malgrado le promesse di Sindaco e Giunta, appare scomparso da ogni cronaca e soprattutto dagli elenchi dei Progetti finanziabili collocati nella graduatoria del Piano triennale dei mutui. Ad oggi i servizi educativi per la prima infanzia risultano sospesi a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, ma che a settembre essi devono assolutamente ripartire in piena sicurezza”.