Restaurato l'affresco di Giovanni Muzi, ieri cerimonia di riconsegna

Restaurato l'affresco di Giovanni Muzi, ieri cerimonia di riconsegna
Restaurato l'affresco di Giovanni Muzi, ieri cerimonia di riconsegna

Venerdì 10 luglio scorso si è tenuta presso la Chiesa di San Domenico la cerimonia di riconsegna dell’affresco raffigurante mons. Giovanni Muzi realizzato nel 1963 dal prof. Alvaro Sarteanesi (1914-2005), figura nota nel panorama culturale cittadino e non,  tra i soci fondatori insieme con il fratello Nemo dell’Associazione per la Tutela e Conservazione dei monumenti dell’Alta Valle del Tevere che ha promosso l’intervento di restauro reso possibile dal contributo  economico del Kiwanis Club di Città di Castello.

A portare i saluti il  Presidente dell’Associazione Catia Cecchetti insieme al parroco di San Domenico don Antonio Rossi e all’Assessore alle Politiche culturali del  comune di Città di Castello Vincenzo Tofanelli. Presente il figlio del prof Alvaro, Piero Sarteanesi che ha ricordato lo spessore artistico e la sensibilità del padre amante dell’arte e soprattutto di Città di Castello. L’associazione ha precisato Cecchetti già nel 2019 ha iniziato a ricordare Beata Margherita di cui ricorre in questo anno il VII centenario dalla morte, promuovendo un altro restauro a lei dedicato presso la Cappella del Cimitero monumentale di proprietà delle Suore Serve di Maria Riparatrici. L’affresco fu realizzato dal prof. Nemo Sarteanesi ed il restauro sostenuto dai figli Chiara e Tiziano soci anch’essi dell’Associazione. Entrambi gli affreschi sono stati recuperati dalla consigliera Laura Zamperoni che ha illustrato le fasi delicate dell’intervento di tipo conservativo del ritratto del Muzi moderno e di particolare fragilità costruttiva.  Il monsignore fu un diplomatico, vicario apostolico in America latina, storico di cui si ricordano le Memorie Ecclesiatici e civili in sette volumi editi tra gli anni 1842 e 1844; Muzi fu anche vescovo della nostra città dal 1826 fino alla morte avvenuta nel 1849. Numerose le sue opere di  beneficenza e di carità, fondò inoltre nel 1840 Le Suore Figlie della Misericordia che si occuparono non solo sei servizi della cucina ma anche delle cure infermieristiche dell’Ospedale dei Riuniti. Non a caso l’affresco posto sopra il portone d’accesso al Chiostro di san Domenico fronteggia proprio il vecchio ospedale.

Le conclusioni della cerimonia di riconsegna sono state affidate al presidente del Kiwanis Club Paola Dini e al Luogotenente Luciano Binnella presente anche il past governatore Valchiaria Do. Presenti in sala numerosi rappresentanti dell’associazionismo locale: il Circolo culturale Luigi Angelini, il Cif Centro italiano femminile, l’Unitre Università della terza Età e la Fidapa. L’Associazione per la tutela è riuscita con questo ulteriore intervento alla valorizzazione del ricco patrimonio storico-artistico dell’Alta Valle del Tevere.

Il lavoro promosso dall’Associazione rientra tra le finalità statutarie e in un piano programmatico di interventi di recupero finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’Alto Tevere Umbro.

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