Lunedì 8 giugno si riunisce di nuovo il consiglio comunale di Città di Castello

Lunedì 8 giugno si riunisce di nuovo il consiglio comunale di Città di Castello
Lunedì 8 giugno si riunisce di nuovo il consiglio comunale di Città di Castello

Dopo oltre tre mesi dall’ultima volta, il 2 marzo 2020, torna a riunirsi il consiglio comunale di Città di Castello, la cui geografia è stata profondamente modifica nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid. Ne dà notizia il presidente del Consiglio comunale tifernate Francesca Mencagli, in vista della convocazione di lunedì 8 giugno 2020 alle 17.00 quando l’assise dovrà esaminare importanti atti amministrativi tra cui il rendiconto del 2019. Tra i punti all’ordine del giorno, oltre alle comunicazioni del sindaco, un prelievo dal fondo di riserva ed uno in esercizio provvisorio, misure urgenti di solidarietà alimentare e per le gestione dei emergenza e post emergenza Covid, contributi per sanificazione, disinfezione e lavoro straordinario. Poi si procederà alla variazione della composizione delle commissioni consiliari e quindi all’approvazione del rendiconto. All’attenzione dell’assise anche il regolamento di videosorveglianza con il sistema delle fototrappole e il regolamento per hli affidamenti di importi inferiori alle soglie di rilevanza comunitaria. All’ordine del giorno il piano attuativo di iniziativa privata in variante alla parte operativa del PRG, la prima variante del nuovo piano regolatore relativo alla nuova sede dell’azienda GM Grafica, che sorgerà dall’accorpamento di due blocchi già presistenti in località Ospedalicchio di Cerbara. Infine un ordine del giorno firmato dal sindaco Luciano Bacchetta e dal capogruppo del Gruppo Misto Gaetano Zucchini sul Lascito Mariani. “Torniamo in aula dopo tre mesi - commenta il presidente del Consiglio Francesca Mencagli - e questa, dopo la pandemia e la quarantena è già una buona notizia perché significa che siamo riusciti a conquistarci dei margini di normalità negati nella fase di più dura della battaglia contro il Coronavirus. Naturalmente la disposizione degli spazi, l’accesso e perfino le modalità di gestione delle assemblee sono state adattate alla necessità di mantenere distanziamento sociale e sicurezze igienico sanitarie. Torniamo in aula dunque consapevoli che nulla per ora è come prima e che i cittadini, fortemente provati da questo imprevisto globale, si aspettano dai loro rappresentanti un aiuto nel ripartire sia in termini di proposta che di impulso all’economia. Le commissioni consiliari hanno già ripreso l’attività a pieno ritmo ed ora anche il consiglio entra a regime. Dopo l’analisi del rendiconto 2019, a distanza di pochi giorni inizieremo l’esame del bilancio preventivo 2020 nel quale sono contenute iniziative importanti a contrasto degli effetti su società e tessuto produttivo di tre mesi di lock down”.