Laboratori didattici al Museo diocesano di Città di Castello

Laboratori didattici al Museo diocesano di Città di Castello
Laboratori didattici al Museo diocesano di Città di Castello

Anche questo anno è attivo il Laboratorio didattico del Museo Diocesano con progetti di didattica museale e territoriale per alunni di ogni scuola e età. Da tempo  sono stati sperimentati percorsi finalizzati alla scoperta delle opere museali ma anche del territorio dell’intera Diocesi di Città di Castello. Il Laboratorio diocesano rappresenta una grande risorsa culturale ed educativa a disposizione di tutti. Nella sua varietà e vivacità – precisa Catia Cecchetti -  segue gli Orientamenti pastorali della CEI: Educare alla vita buona del Vangelo. “Nell’educare riconosciamo una sfida culturale e un segno dei tempi, ma prima ancora una dimensione costitutiva della nostra missione”. Le sue finalità principali sono: promuovere la conoscenza del patrimonio culturale ed ecclesiastico per tutte le età attraverso procedure didattiche di tipo attivo, ossia non semplicemente nozionistiche e l’attuazione di una ‘’Catechesi attraverso l’Arte’’. Ciò aiuta a riscoprire e approfondire i  valori etico-religiosi, che oggi rischiano di essere troppo sottintesi o ignorati. Il patrimonio storico artistico di cui il museo è custode rappresenta una straordinaria risorsa educativa: esso ci permette di proporre attività didattiche finalizzate non solo a trasmettere conoscenze, ma a sviluppare contestualmente abilità e competenze trasversali alle varie aree di apprendimento, spendibili anche in contesti extrascolastici. I percorsi di ricerca mirano a coinvolgere attivamente gli utenti nella costruzione del proprio sapere, promuovendo un apprendimento attivo, esplorativo, riflessivo. Tale da incidere positivamente nella formazione dell’uomo in tutte le sue dimensioni, ivi compresa quella religiosa, presente in modo più o meno conscio in tutti.

Per l’Anno scolastico 2020 – 2021 sono attivi numerosi percorsi: I Santi Patroni di Città di Castello Florido, Amanzio e Donnino nelle loro raffigurazioni principali;

 

Il Paliotto di Celestino II esempio di Oreficeria Romanica; Il Tesoro di Canoscio, Arte Paleocristiana del VI secolo; L’iconografia dei santi: simboli e raffigurazioni nelle opere conservate al museo; Pinturicchio e l’Arte del Rinascimento italiano: analisi della Madonna col il Bambino della seconda metà del sec. XV; Rosso Fiorentino e il Manierismo italiano: il Cristo Risorto in Gloria del 1528-30; Puzzle d’autore. Ricostruzione di alcune opere esposte al Museo per stimolare la creatività e la fantasia dei più piccoli; Caccia al Tesoro al Museo: il gioco nell’arte.

Ma anche progetti territoriali: I Santuari della Diocesi di Città di Castello: la Madonna di Belvedere -  la Madonna del Transito di Canoscio – la Madonna delle Grazie; Le Abbazie della Diocesi di Città di Castello:  Santa Maria Maria e Sant’ Egidio a Badia Petroia – Uselle a San Giustino; Le Pievi della Diocesi di Città di Castello: de’ Saddi nel Comune di Pietralunga – dei SS. Cosma e Damiano a Canoscio; La Basilica Cattedrale di Città di Castello: origini e successivi ampliamenti strutturali e arricchimenti artistico pittorici; Le Chiese del centro storico di Città di Castello: San Francesco, San Domenico e Santa Maria Maggiore; L’Oratorio di San Crescentino a Morra: il ciclo di affreschi cristologici di Luca Signorelli; Il significato della clausura nei monasteri di Città di Castello: Santa Veronica Giuliani – le Clarisse Urbaniste - Santa Chiara delle Murate; Il Campanile cilindrico di Città di Castello dei secc. XI e XII; Il Manierismo tra Città di Castello e Borgo Sansepolcro nei due capolavori di Rosso Fiorentino: Il Cristo risorto in Gloria conservato al Museo del Duomo e la Deposizione dalla Croce nella Chiesa biturgense di San Lorenzo.

I progetti prevedono una o più uscite da concordare con i docenti. Nell’aula didattica del museo è possibile svolgere anche attività di verifica.