Il Prefetto di Perugia ha consegnato a Silvana Benigno l'onoreficenza a Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Il Prefetto di Perugia ha consegnato a Silvana Benigno l'onoreficenza a Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Il Prefetto di Perugia ha consegnato a Silvana Benigno l'onoreficenza a Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

E' riuscito a strapparle un sorriso dei suoi il prefetto di Perugia, dottor Claudio Sgaraglia, che nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio ha fatto visita a casa di Silvana, a Selci, per consegnarle personalmente la nomina ufficiale a Cavaliere dell'Ordine «Al merito della Repubblica Italiana». Arrivato direttamente da Perugia, il dottor Sgaraglia ha letto davanti a Silvana la lettera della nomina del conferimento da parte del Presidente della Repubblica, commuovendosi anche lui al pari di chi ha avuto la fortuna di essere li presente: un applauso ha concluso un breve quanto intenso momento. Il prefetto ha poi donato a Silvana la spilla della Repubblica Italiana. Lei, con un filo di voce, ha detto: «Ringrazio il prefetto per questo bellissimo riconoscimento che dedico a tutte quelle persone che, come me, hanno lottato e stanno ancora lottando per sconfiggere il cancro».

Già nei giorni scorsi, alla notizia dell'inserimento di «Mamma coraggio» nell'elenco delle nomine, approvate dal Consiglio dei ministri, per l'assegnazione dell'onorificenza di cavaliere al merito della Repubblica Italiana, Silvana aveva ricevuto tantissimi messaggi. Il vescovo diocesano, monsignor Domenico Cancian, aveva evidenziato come sia «il giusto tributo istituzionale per una donna, una mamma che assieme alla propria famiglia porta avanti una esemplare opera di sensibilizzazione nei confronti della ricerca contro il cancro. Silvana é in prima linea nel lanciare messaggi di speranza attraverso iniziative di grande valenza sociale». Insieme a lui anche i sindaci di Città di Castello, San Giustino e Citerna, Luciano Bacchetta, Paolo Fratini ed Enea Paladino, che hanno incoraggiata Silvana, ormai divenuta «un simbolo, un punto di riferimento per tenere sempre accesa la fiammella della speranza e sostenere chi si trova in prima linea ad affrontare queste difficili situazioni».