Finanziamenti per i Cammini di Francesco, due milioni per i comuni interessati dal percorso

Finanziamenti per i Cammini di Francesco, due milioni per i comuni interessati dal percorso
Finanziamenti per i Cammini di Francesco, due milioni per i comuni interessati dal percorso

Due milioni di euro per i Comuni della Valtiberina Toscana (Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro e Sestino), più quelli di Arezzo, Chiusi della Verna, Castiglion Fiorentino e Cortona: questo il contenuto principale di una delibera di giunta della Regione Toscana a favore del progetto dei Cammini di Francesco. In realtà il percorso era già partito in precedenza in maniera spontanea, grazie all’attivarsi di moltissimi pellegrini lungo strade e sentieri di questi territori. Comunque da subito si è messo in moto il Comune di Pieve S. Stefano, mentre le altre municipalità valtiberine hanno atteso l’ufficialità dello stanziamento. In ogni caso le varie progettazioni sono già all’attenzione ministeriale e si concentrano in particolare sulla sicurezza dei vari percorsi per i camminanti e sui relativi attraversamenti, a partire da ponti e pontili. In questo senso a Sansepolcro è previsto l’attraversamento pedonale del Tevere alle Santucce, per collegare il centro con Gricignano. C’è poi la segnaletica apposita ma soprattutto è in previsione una “app” da scaricare sui cellulari degli interessati per informarli sulla giustezza o meno del loro percorso e sui numeri utili in caso di necessità. I sondaggi più recenti sono quelli del 2018 e indicano un aumento dei camminanti lungo i percorsi nazionali a confronto con chi va verso Santiago de Compostela: sono 32.338 contro 27.009, ma come detto sono dati di quasi due anni fa. La tendenza in questione privilegia la Via Francigena ma subito dopo ecco i Cammini di Francesco. Da notare che soltanto un quarto dei pellegrini è motivato dalla religione, mentre tutti gli altri si muovono per la natura, la scoperta dei territori e il trekking, con un investimento personale quotidiano fra i 30 e i 50 euro. Privilegiati i “bed and breakfast” assieme al pranzo al sacco, ma lungo gli itinerari lavorano varie attività ristorative con menu speciali per i pellegrini.