La ex Fcu è al centro dell’attenzione anche dei vertici nazionali di Legambiente

La ex Fcu è al centro dell’attenzione anche dei vertici nazionali di Legambiente
La ex Fcu è al centro dell’attenzione anche dei vertici nazionali di Legambiente

L’Unione Europea ha stanziato fondi importanti per opere di pubblica utilità e Legambiente stila un elenco di opere pubbliche da segnalare al governo nazionale perché affronti le relative emergenze sulla base dei fondi europei in questione. E fra le emergenze nazionali che riguardano l’Umbria, Legambiente individua fra le altre problematiche il tema del trasporto su rotaia, considerando del tutto urgente per il territorio regionale umbro il ripristino della rete ex Ferrovia Centrale Umbria (FCU). Legambiente ricorda che “mentre nella parte nord dell’infrastruttura che collega Città di Castello con Ponte San Giovanni i lavori di ristrutturazione si sono conclusi, la tratta di circa 75 km Terni-Ponte San Giovanni è ancora ferma. La Regione ha chiesto a Rfi di avviare i lavori entro il 2019 per concluderli nel dicembre 2020, ma già in ritardo di almeno 3 anni”. Ma anche da parte dell’associazione ambientalista tutto tace per quel che riguarda il tratto umbro toscano di questa ferrovia, valer a dire la tratta Città di Castello – Sansepolcro.