Volley, la Job Italia vince a La Spezia.

Volley, la Job Italia vince a La Spezia.
Volley, la Job Italia vince a La Spezia.

3-2

(25-21/13-25/20-25/25-17/16-14)

JOB ITALIA:  Giglio 1, Cipriani 30, Cherubini 8, Zangarelli 11, Franceschini 13, Marino 8, Cioffi (L), Marini, Valenti. N.E.: Celestini, Pitocchi, Cesari (L2), Camilletti, MOntacci. All. Bartolini.  

LAGHEZZA: Cerquetti 9, Martinelli 5, Tagliatti 6, De Rosa 6, Lanzoni 32, Calosi 1, Nannini 6, Facchini 3, Moscarella, Lambruschi, Ruiu, Briata (L). N.E.: Fregoso (L2) e Figini.

Arbitri: Pasquali ed Ernan di Bologna.

Note: Città di Castello (b.v. 8, b.s. 19, muri 9, errori 11), Laghezza (b.v. 3, b.s. 10, muri 13, errori 5)

Torna alla vittoria e festeggia la Job Italia Città di Castello che rimonta con il cuore il Volley Laghezza La Spezia dallo svantaggio di due set a 1. Dopo un primo set in cui i tifernati avevano preso il largo dal 15-13 in poi con un ace di Marino e un attacco di Franceschini ed avevano chiuso con un punto di uno stratosferico Cipriani (saranno 30 alla fine i punti per lui con 3 muri e 3 aces), i liguri erano tornati sotto nella seconda frazione nella quale l’ottima partenza biancorossa (3-0 con uno dei pochi errori di Lanzoni che chiuderà con 32 punti) era vanificata da una serie di battute di Nannini che portavano sul 7-10 il Laghezza. Coach Marco Bartolini faceve esordire Valenti per sistemare la ricezione ma il set era ormai nelle mani degli ospiti che si facevano sentire anche a muro (12-23). Cerquetti pareggiava i conti col punto del 13-25.

Il terzo set vedeva una Job Italia concentrata e conscia della propria forza: Franceschini si faceva sentire a muro e in attacco (65% alla fine per il capitano), Cipriani e un buon Zangarelli martellavano mentre Cioffi e Cherubini tenevano in ricezione. Tutto bene fino al 16-13 quando cominciava la serie di errori e di problemi in ricezione che spediva Laghezza sull’1-2 con un parziale di 4-12.

Al rientro in campo nel quarto set il primo arbitro sanzionava con un rosso entrambe la squadre, probabilmente per qualche parola di troppo volata sottorete, poi Laghezza con l’ace di Lanzoni prendeva un vantaggio di tre punti (3-6) ricucito ancora una volta da Franceschini e da Cipriani con muro e attacco vincente (8-7). La battuta vincente del capitano portava la Job Italia sul 17-12 e, di fatto, chiudeva il set sigillato definitivamente da due battute vincenti di Cipriani. Il verdetto era perciò rinviato al quinto set che vedeva i liguri partire a razzo (0-4). Sul 2-6 Bartolini chiamava time out ma al cambio di campo erano sempre quattro i punti da recuperare: ma ecco che scattava in campo quello che è il cosiddetto “vecchio cuore biancorosso”, incarnato alla perfezione da Mario Marino che con tre punti di fila (attacco e due muri) rimetteva in carreggiata i suoi (8-9). Al match point arrivava prima Laghezza (13-14), Zangarelli annullava poi era ancora Marino a murare per il 15-14 e a propiziare l’errore ospite che sanciva il 16-14 finale.