Castello Cambia in una mozione chiede interventi urgenti per contrastare il fenomeno della Ludopatia

Castello Cambia in una mozione chiede interventi urgenti per contrastare il fenomeno della Ludopatia
Castello Cambia in una mozione chiede interventi urgenti per contrastare il fenomeno della Ludopatia

«Il Comune di Città di Castello è secondo nella classifica assoluta e primo dei grandi Comuni sia per presenza di slot sia per spesa procapite nel gioco”. Riferiscono questi dati -diramati dallo Spi CGIL Umbria - i consiglieri di Castello Cambia (Vincenzo Bucci ed Emanuela Arcaleni) e attraverso una mozione, chiedendo interventi a contrasto del gioco patologico.

Potenziare i servizi per il trattamento delle dipendenze da gioco d’azzardo, istituendo un centro (come quello attivo a Foligno) che sperimenta un modello d’intervento concreto; introdurre uno sgravio della TASI, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico, per chi disinstalla o non incrementa le postazioni di gioco d’azzardo; dotarsi di un regolamento per il contrasto del gioco d’azzardo.

Queste le richieste dei due consiglieri che dati alla mano invitano l’amministrazione a farsi promotrice di alcune iniziative negli enti preposti.

Sono oltre 50 i milioni bruciati annualmente nel gioco (circa 1.264 € procapite) nel comune tifernate e ben 463 gli apparecchi, numero relativamente alto per la media nazionale.

Gli umbri dipendenti da gioco d’azzardo presi in carico dai servizi attivati nelle Usl (risalenti a 4 anni fa cioè nel 2015) sono stati 357, dati sconfortanti dato che dal 2013 l’utenza che ha fatto ricorso ai servizi è quasi raddoppiata. 

Gli utenti maggiormente coinvolti nei percorsi di recupero hanno tra i 45 e i 54 anni e sono soprattutto uomini.

Un fenomeno preoccupante, sul quale i due consiglieri chiedono un intervento omogeneo su tutto il territorio regionale e in particolare in quello tifernate che rappresenta purtroppo un esempio non positivo.