Bocconi avvelenati nelle foreste del parco naturale Alpe della Luna, morti tre cani in pochi giorni. Unità cinofile dei carabinieri forestali al setaccio dei boschi

Bocconi avvelenati nelle foreste del parco naturale Alpe della Luna, morti tre cani in pochi giorni. Unità cinofile dei carabinieri forestali al setaccio dei boschi
Bocconi avvelenati nelle foreste del parco naturale Alpe della Luna, morti tre cani in pochi giorni. Unità cinofile dei carabinieri forestali al setaccio dei boschi

Sopralluogo dell’unità cinofila antiveleno dei Carabinieri forestali nelle colline della Valtiberina alla ricerca di bocconi avvelenati. Sono infatti morti tre cani negli ultimi 20 giorni per sospetto avvelenamento sui monti della riserva Naturale Alpe della Luna, tra Aboca e la Madonna dell'Aiuola. Per la precisione si tratta di un cane da caccia e due cani da compagnia, morti dopo aver ingerito bocconi sospetti. Le carcasse degli animali e parti dei bocconi ritrovati sono stati inviati all’istituto zooprofilattico di Arezzo che sta eseguendo tutti gli esami per risalire ai componenti utilizzati come veleno. A condurre l’operazione dei giorni scorsi sui monti della Valtiberina è stato il brigadiere capo Bucciarelli Giovanni del Reparto Carabinieri Forestali Parco dei Monti Sibillini con sede a Visso. Difficile dire i "motivi" di questo lancio di bocconi – affermano i carabinieri intervenuti sul posto – c’è chi pensa alla concorrenza fra tartufai, essendo la zona favorevole alla ricerca del tartufo bianco e marzuola oppure per ragioni di caccia ovvero per contrastare animali selvatici predatori come la volpe e salvaguardare gli animali liberati per la caccia come le lepri e i fagiani. Chi venisse trovato a commettere tale atto – ricordano ancora i carabinieri – dovrà rispondere di uccisione con crudeltà e maltrattamento di animali, lancio di cose pericolose ed eventuale derenzione di prodotti vietati ovvero utilizzati in agricoltura (fitosanitari) ma non di libera vendita, come previsto dal codice penale.