«La Sinistra» esce dalla maggioranza: ecco la nuova geografia del consiglio comunale

«La Sinistra» esce dalla maggioranza: ecco la nuova geografia del consiglio comunale
«La Sinistra» esce dalla maggioranza: ecco la nuova geografia del consiglio comunale

«L’uscita dalla maggioranza del gruppo consiliare 'La Sinistra' rappresenta un atto doveroso in seguito alle dimissioni dell’assessore Monica Bartolini». E’ quanto dichiarato dal capogruppo de La Sinistra, Giovanni Procelli, durante le comunicazioni del consiglio comunale di Città di Castello, subito dopo l’analisi del primo punto all’ordine del giorno della seduta straordinaria prima del ritorno alla fase “ordinaria”. «La sostanziale sfiducia che il sindaco ha dimostrato all’assessore – ha proseguito Procelli - non potevano che comportare una sua uscita dalla giunta comunale ed una conseguente azione da parte del sottoscritto capogruppo de La Sinistra. Dispiace e amareggia che cio’ si sia verificato proprio nei confronti di chi per senso di responsabilità ha sostenuto la maggioranza fin dall’inizio: proprio nei confronti di quei soggetti che si sono trovati al centro di violenti attacchi al nostro interno dato che l’accordo pre-elettorale disatteso, prevedeva che in caso di vittoria il primo della nostra lista avrebbe ricoperto l’incarico di assessore. La posizione che La Sinistra aveva assunto nel recente confronto con il sindaco, quella di qualche giorno fa, era di proseguire questa esperienza di governo fino al termine della legislatura, ma evidentemente le tensioni accumulate non hanno permesso di proseguire in quella direzione. L’esperienza come consigliere comunale, capogruppo, presidente di commissione non è stata sempre facile ed a mio avviso non ha dato i risultati sperati. Il ruolo dei consigli comunali ormai da diverso tempo ha perso i connotati di approfondimento e delle valutazioni politiche ed amministrative per cui molto spesso ci si trova ad avallare scelte fatte in altri contesti e su cui non si hanno sufficienti informazioni. Ma nonostante ciò ho sempre provato ad approfondire le questioni e a dare il mio contributo. Ora al termine di un ciclo di vita amministrativa, quello che ha contraddistinto l’esperienza del sindaco Bacchetta, tante sono le contraddizioni che stanno venendo a galla e le conseguenze assumono i connotati di quello che è avvenuto e sta avvenendo. Ora è necessario ripartire con determinazione e lucidità facendo uno sforzo enorme per una ripartenza tesa ad unire, volta all’allargamento, alla partecipazione al coinvolgimento e ascolto di tante forze non solo politiche ma anche di realtà sociali della città fino ad ora un po' trascurate. Per questo rivolgo un appello alle due forze maggiori della città, Pd e Psi, affinchè si facciano promotori di un lavoro  di ascolto e di proposta. Nei mesi che ci separano dall’appuntamento elettorale, pur affermando che La Sinistra continuerà a garantire il numero legale in consiglio – ha concluso Procelli - la giunta e la maggioranza troveranno nella Sinistra un alleato laddove istruiranno e presenteranno atti amministrativi e posizioni chiare e partecipate. Al tempo stesso laddove gli atti proposti dovessero essere poco condivisibili, la posizione sarà diversa». Il sindaco Luciano Bacchetta è subito intervenuto per replicare. «Nessuno mette in dubbio la sua serietà professionale, lei è stato un grande direttore delle Farmacie, le ha portate a livelli altissimi per cui “tanto di cappello”. Lei sul piano politico – ha dichiarato il sindaco - fa sicuramente bene a richiamare ad un grande ascolto del resto del mondo: io sono uno, le garantisco che con il resto del mondo ci parla parecchio tutti i giorni. La democrazia prima di insegnarla bisogna praticarla. La politica è coerenza e grande pazienza. Il suo invito a lavorare con il mondo non è che viene raccolto è già praticato da sempre. Ripeto, la stimo molto sul piano personale. La ringrazio molto – ha concluso il sindaco - spero che collaboreremo fino alla fine della legislatura e poi il tempo sarà galantuomo per tutti».

In riferimento alle ultime ufficializzazioni dei nuovi gruppi il consiglio comunale risulta così composto: Pd, capogruppo, Mirco Pescari; consiglieri, Francesca Mencagli, Massimo Minciotti, Luciano Tavernelli e Letizia Guerri.

Psi, capogruppo, Vittorio Morani; consiglieri, Ursula Masciarri, Tiziana Croci,  Benedetta Calagreti, sindaco, Luciano Bacchetta. 

«Democratici per Città di Castello», capogruppo, Gaetano Zucchini; consiglieri, Vittorio Massetti e Luciano Domenichini.

“La sinistra”, capogruppo, Giovanni Procelli.

Gruppo Misto, capogruppo, Marco Gasperi; consigliere, Marcello Rigucci.

“Civici per Città di Castello”, capogruppo, Filippo Schiattelli; consigliere, Luigi Bartolini.

Castello Cambia, capogruppo, Vincenzo Bucci; consigliere, Emanuela Arcaleni.

Tiferno Insieme, capogruppo, Nicola Morini; consigliere Vittorio Vincenti.

Forza Italia, capogruppo, Cesare Sassolini.

Lega, capogruppo, Giorgio Baglioni.

Fratelli d'Italia, capogruppo, Andrea Lignani Marchesani.