San Giustino, riaprono i mercati cittadini e da domenica 26 aprile anche cimiteri

San Giustino, riaprono i mercati cittadini e da domenica 26 aprile anche cimiteri
San Giustino, riaprono i mercati cittadini e da domenica 26 aprile anche cimiteri

Il Sindaco di San Giustino Paolo Fratini ha firmato oggi l’ordinanza che dispone la parziale riapertura dei mercati su tutto il territorio comunale. Dunque giovedì riapre il mercato di Lama, resta il venerdì quello di San Giustino e a Selci il martedì mattina. Sarà consentita la vendita di soli generi alimentari e le aree di vendita dei banchi saranno delimitate in modo da garantire la distanza sociale ed evitare gli assembramenti.

All'interno dell'area delimitata sarà consentito l'accesso a due clienti per volta, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro
In tutta l'area dei mercati e dei posteggi fuori mercato è fatto obbligo a chiunque di indossare guanti e dispositivi idonei a coprire naso e bocca
I venditori dovranno assicurare alla clientela la disponibilità di gel igienizzante a base alcolica
La clientela non dovrà attardarsi negli acquisti e impegnare il tempo strettamente necessario a tal fine

Gli agenti della Polizia Locale e i volontari della Protezione Civile controlleranno che tutto si svolga secondo le regole e le disposizioni dell’ordinanza.

Qualora venissero meno le condizioni di sicurezza a causa di un notevole afflusso di persone, di una immotivata permanenza all’interno dell’area mercatale o di un mancato generale rispetto delle norme sul distanziamento sociale, il mercato potrà venire sospeso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza sopraelencate. In caso di perduranti criticità il mercato verrà chiuso.

"Si tratta di un primo piccolo passo verso il ritorno alla normalità - dice il Sindaco Paolo Fratini - in attesa che Governo e Regione dell'Umbria forniscano le indicazioni per la gestione della cosiddetta Fase 2.
Stiamo lavorando anche alla riapertura dei cimiteri per domenica 26 aprile.
Il tutto dovrà avvenire nel rispetto massimo delle condizioni di sicurezza che il DPCM impone e che è ancora in vigore fino al 3 maggio".