La prevenzione diventa arte, mascherine dipinte e messe all'asta per opere di beneficienza. L'iniziativa della Misericordia di Sansepolcro

La prevenzione diventa arte, mascherine dipinte e messe all'asta per opere di beneficienza. L'iniziativa della Misericordia di Sansepolcro
La prevenzione diventa arte, mascherine dipinte e messe all'asta per opere di beneficienza. L'iniziativa della Misericordia di Sansepolcro

La collaborazione fra associazioni e aziende locali ha dato modo di creare una serie di mascherine prodotte per la Misericordia di Sansepolcro che raccontano il momento di emergenza che stiamo vivendo.

Le mascherine realizzate da Laura Gracci con Del Siena Group non avendo ottenuto il certificato per l’utilizzo sanitario sono state convertite in opere d’arte. Grazie infatti all’idea di Cosetta Gasparri, Governatore della Confraternita di Misericordia di Sansepolcro che ha coinvolto Michele Foni Responsabile della Compagnia Artisti è stato possibile utilizzare questi presidi come delle vere e proprie tele che raccontano in maniera fantasiosa e colorata questo periodo. Chiunque volesse dunque cimentarsi nella pittura di altre mascherine prodotte, ma non utilizzabili è possibile farne richiesta per poterle poi riconsegnare alla sede della confraternita che avrà cura di custodirle come vere opere d’arte che raccontano un pezzo della nostra storia. Quando tutto sarà finito i preziosi manufatti saranno raccolti in una mostra con vendita all’asta il cui ricavato andrà in beneficenza.

“L’organizzazione almeno per il momento ha intenzione di distribuire una mascherina per ogni artista per garantire che tutti i creativi ne abbiano almeno una e questo in considerazione del numero delle mascherine disponibili – dice ancora Michele Foni – ma nulla esclude che, nel momento in cui ci rendessimo conto che ne dovessero avanzare, gli artisti e i creativi ne possano dipingere anche più di una cadauno”. Messaggi di speranza ci arrivano dai disegni, dalle scritte, delle #mascherine della Misericordia di Sansepolcro dipinte da artisti locali per dirci che #distantimauniti ce la faremo! E che #andràtuttobene; è questo il testo già diffuso dagli spazi informatici della Federazione Misericordie della Toscana. Come detto i manufatti saranno raccolti in una mostra con vendita all’asta il cui ricavato andrà in beneficenza per iniziative curate e custodite dalla Misericordia stessa in direzione della riconquista dello stato di salute e benessere che la pandemia ci ha negato. Gli interessati possono dunque iniziare ad andare a  prendere la mascherina da dipingere magari approfittando dell’uscita da casa dovuta per la spesa. Intanto sono giunti alla Misericordia i primi piccoli capolavori realizzati da Mario Argenti, Stefano Camaiti, Lelia Riguccini e Alessandro Tizzi, personalmente contattati dalla Dottoressa Gasparri. Con l’intenzione di raggiungere il maggior numero di creativi la Confraternita è disponibile anche al numero dell’Ufficio soci 0575740325,  per eventuali accordi e consegne straordinari, ma gli organizzatori si scusano preventivamente con quegli artisti che, a causa delle restrizioni in corso, non sarà possibile raggiungere con la mascherina da dipingere. Gli organizzatori chiedono ai creativi, in fatto di tematiche, di liberare la fantasia come meglio credono, oppure di realizzate un pezzettino della loro più solita creatività in questo significativo pezzo di stoffa senza rimanere obbligatoriamente legati ai messaggi sanitari di questi giorni proprio perché questi manufatti al momento dell’asta potranno meglio incontrare il consenso di quanti vorranno aggiudicarsene uno scegliendo di finanziare il progetto di beneficenza. La creatività e l’arte si dimostrano ancora una volta cose che aiutano a vivere dando l’energia necessaria per superare anche i momenti più difficili.