Tutela dei beni mobili e immobili, una necessità per beni e musei ormai chiusi da settimane

Tutela dei beni mobili e immobili, una necessità per beni e musei ormai chiusi da settimane
Tutela dei beni mobili e immobili, una necessità per beni e musei ormai chiusi da settimane

Tutela dei beni mobili e immobili, a chiederlo è il  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria a firma del Soprintendente dott.ssa Marica Mercalli. 

"Mentre continua l’emergenza Covid-19 - si legge nella nota - con il nuovo Decreto del governo Conte del 1 aprile scorso e permane quindi fino al 13 aprile prossimo la chiusura dei musei si rende ora necessaria una linea di prescrizioni finalizzate alla Tutela dei beni mobili e immobili.

L’attenzione è rivolta all’intero patrimonio culturale nazionale ai sensi del D.legs 42/2004 onde garantire operazioni di manutenzione ordinaria sui beni mobili e immobili. La preoccupazione è condivisa anche dalla Regione dell’Umbria che con una lettera a firma del Dirigente del Servizio Musei, Archivi e Biblioteche dott.ssa Antonella Pinna fa riferimento alla L.R. 24/2003 in sinergia con ANCI Umbria (Associazione nazionale Comuni Italiani) e con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – Nucleo di  Perugia e ha così inteso condividere tali urgenti necessità di salvaguardia e tutela. Il Museo diocesano – precisa Catia Cecchetti -  ha fatto proprie insieme con l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi tifernate  e il suo direttore Gian Franco Scarabottini, le linee di indirizzo e le misure da adottare per la conservazione delle opere all’interno della struttura museale e dell’immobile medesimo. Fermo restando le misure governative di distanziamento sociale e di isolamento e con i presidi di protezione individuale (uso di mascherina e guanti) stiamo programmando delle linee di intervento sulla base delle indicazioni ministeriali e regionali. Tali interventi da considerarsi come comprovate esigenze lavorative, consentiranno di constare -  specifica Cecchetti - l’effettivo stato di conservazione delle opere e degli immobili dalla data della loro chiusura e prevederanno il monitoraggio micro-climatico e l’esame dello stato degli impianti (idraulici, elettrici, di allarme e anti intrusione) e di tutto ciò che può  interferire o alterare l’ottimale salvaguardia dei beni mobili e immobili.

Mentre continua la campagna culturale Iostoacasa nei canali social del Museo diocesano insieme  alle iniziative promozionali per la programmazione futura.

Per informazioni: museo@diocesidicastello.it