No a telecamere di videosorveglianza in strutture per infanzia e per anziani. Bocciata la mozione di Alessandro Rivi

No a telecamere di videosorveglianza in strutture per infanzia e per anziani. Bocciata la mozione di Alessandro Rivi
No a telecamere di videosorveglianza in strutture per infanzia e per anziani. Bocciata la mozione di Alessandro Rivi

Dopo un ampio dibattito politico, il Consiglio comunale di Sansepolcro ha respinto la mozione della Lega sull'installazione di telecamere negli asili, nelle strutture di assistenza e di cura degli anziani e disabili e nelle scuole d'infanzia statali e paritarie. Il consigliere leghista Alessandro Rivi ha valutato negativamente questo esito, frutto del voto di maggioranza e Pd, perché a suo parere “frutto di una visione ideologica che limita, di fatto, le potenzialità di questa opportunità.” A suo avviso, “installare delle videocamere di sorveglianza, con tutte le tutele del caso e nel rispetto di tutte le normative in vigore in tema di tutela dei lavoratori, non va a ledere il rapporto di fiducia che ci deve essere fra cittadinanza, istituzioni pubbliche e operatori, ma va semplicemente a tutelare soggetti svantaggiati, che talvolta sono vittima di comportamenti delittuosi”. La risposta a nome della maggioranza è arrivata con una nota del consigliere di insieme Possiamo Alessio Antonelli, secondo il quale “la tutela dell’infanzia o di un anziano è un patrimonio dell’intera comunità. Si può concretizzare – afferma Antonelli - solo  attraverso un’alleanza educativa fondata sulla fiducia e sulla condivisione tra genitori e educatori e/o assistenti e familiari. A suo avviso la scuola merita fiducia, non la logica del sospetto e del controllo inquisitorio. Da questo punto di vista, prosegue la nota del consigliere di maggioranza, la politica ha il compito di offrire strumenti e risorse per valorizzare le professionalità e restituire centralità alla comunità educante, non di alimentare un clima di ansia e odio. E ha il compito di mettere gli operatori nelle condizioni di operare attraverso le migliori strategie pedagogiche, certo più efficaci di qualsiasi dispositivo elettronico”.