Gestione dei rifiuti in Toscana, c’è un affondo del governatore Rossi.

Gestione dei rifiuti in Toscana, c’è un affondo del governatore Rossi.
Gestione dei rifiuti in Toscana, c’è un affondo del governatore Rossi.

La Toscana del Sud pattumiera per i rifiuti di Firenze? Una polemica questa nata dal centrodestra aretino, ma non c’è niente di vero, almeno secondo il presidente della Regione Enrico Rossi, il quale rilancia la polemica proprio nel campo di Arezzo e provincia, dicendo: “Piuttosto pensino alla raccolta differenziata: hanno i dati peggiori”. Non solo, ma il governatore toscano si dice anche contrario all’ipotesi di aumentare le tariffe e accorpare tutti i Comuni in un’autorità unica, ipotesi questa caldeggiata invece dal sindaco aretino di centrodestra Alessandro Ghinelli, che è anche presidente dell’Ato Toscana Sud. E il governatore toscano precisa poi che la Regione non ha “mai parlato di un Ato unico per i rifiuti, semmai auspica una concertazione regionale sul tema per evitare crisi in taluni territori”. Enrico Rossi assicura anche che l’Ato Toscana sud resterà e sottolinea che non è certo la Regione “ad avere in mente un ritocco sulle tariffe, perché la stessa Regione non ha competenze e poteri” in proposito. Quelle accuse secondo Rossi “vanno rivolte ad altri». E aggiunge di non avere “intenzione di portare nemmeno un sacchetto di rifiuti negli impianti dell’Ato Toscana sud, che non diventerà la pattumiera della regione». Si sta lavorando invece “su ipotesi di smaltimento”. E dunque i sindaci a suo parere debbono stare tranquilli e pensare “a risolvere i loro problemi: hanno le percentuali di differenziata più basse, sono solo al 40 per cento, mentre il resto della regione viaggia sul 60%. E per quanto riguarda gli impianti, utilizzino pure i loro inceneritori, alla Regione non servono». E afferma ancora Rossi che “se all’Ato Toscana sud stanno pensando di aumentare le tariffe, lo spieghino con le loro ragioni. Non trincerandosi dietro la fandonia che è la Regione a volerlo. Sono i sindaci e le autorità di ambito a determinare le tariffe, non la Toscana. E infine il governatore dichiara che “non ci sarà nessun atto della giunta regionale che andrà verso questa direzione».