La E45, e dunque anche il viadotto Puleto, è tornata nelle mani dell’Anas.

La E45, e dunque anche il viadotto Puleto, è tornata nelle mani dell’Anas.
La E45, e dunque anche il viadotto Puleto, è tornata nelle mani dell’Anas.

Visto che il pm di Arezzo Roberto Rossi ha firmato ieri il decreto che autorizza il dissequestro del viadotto Puleto sulla E45, la superstrada è tornata nella piena disponibilità dell’Anas. Questa mattina la squadra di polizia giudiziaria della procura, garantita dai carabinieri aretini, ha riconsegnato la struttura. all’azienda per le strade. Si è concluso in questo modo un periodo di oggettiva crisi del territorio che si è protratto per 9 mesi e 14 giorni. Il tratto resta percorribile a due corsie e con il limite di velocità di 40 km orari. Ma se finisce questa telenovela comincia invece il confronto fra due diverse perizie: da una parte c’è il superperito dell’incidente probatorio, il professor Claudio Modena, dell’università di Padova, secondo il quale non c’è mai stato un pericolo di crollo, malgrado i riconosciuti danni al viadotto. Dall’altra ci sono invece i due consulenti dell’accusa, gli ingegneri Antonio Turco e Fabio Canè, secondo i quali il rischio di cedimento strutturale c’era davvero. Intanto l'inchiesta, tutt'ora aperta, vede indagate per omessa manutenzione cinque persone tra funzionari e dirigenti Anas.

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