Un milione e 600mila euro dalla regione Toscana per la Scuola Buonarroti di Sansepolcro. Efficientamento anche per la scuola d’infanzia Centofiori

Un milione e 600mila euro dalla regione Toscana per la Scuola Buonarroti di Sansepolcro. Efficientamento anche per la scuola d’infanzia Centofiori
Un milione e 600mila euro dalla regione Toscana per la Scuola Buonarroti di Sansepolcro. Efficientamento anche per la scuola d’infanzia Centofiori

Importanti interventi potranno essere finalmente effettuati alla scuola Buonarroti di Sansepolcro grazie ad un finanziamento cospicuo che la Regione Toscana ha deliberato. Nella sua ultima seduta, il consiglio comunale di Sansepolcro ha approvato a maggioranza la variazione al piano degli investimenti e delle opere pubbliche 2019-21 per l’inserimento di una serie di nuovi interventi. Un milione e 600mila euro permetteranno dunque di mettere a norma la scuola dal punto di vista sismico, un contributo importante che va a sommarsi ai 150mila euro già messi a disposizione dal comune biturgense e che serviranno per l’efficientamento energetico dell’immobile. L’esecutività degli interventi è immediata, il comune è nella condizione di partire anche subito, per cui nelle prossime settimane procederanno all’affidamento dei lavori. Il finanziamento inoltre potrà essere erogato solo nel caso in cui i lavori saranno eseguiti entro 18 mesi, serve dunque essere celeri. L’obbiettivo è quello di cantierizzare l’istituto prima della fine dell’anno scolastico per permettere alla ditta di lavorare nei mesi in cui gli studenti non frequenteranno la scuola. Anche la scuola dell’infanzia Centofiori a San Lazzaro potrà usufruire dello stanziamento di un finanziamento importante per la sua messa in sicurezza: 90mila euro per l’impianto di climatizzazione e riscaldamento che, essendo doppiamente funzionante, è andato più rapidamente incontro a una progressiva obsolescenza. In base a una precisa legge varata quest’anno infatti è stato ottenuto uno stanziamento che permetterà al comune di eseguire quello che era ormai divenuto un intervento prioritario per garantire il necessario comfort a bambini e operatori.