Treni ad alta lentezza. Velocità ridotta a 10Kmh nei punti di scambio. Insorgono i pendolari.

Treni ad alta lentezza. Velocità ridotta a 10Kmh nei punti di scambio. Insorgono i pendolari.
Treni ad alta lentezza. Velocità ridotta a 10Kmh nei punti di scambio. Insorgono i pendolari.

Adesso lo chiamano Tal -che sta per treno ad alta lentezza- ed hanno diramato un volantino per far sentire, ancora una volta, la loro voce. Sono gli utenti della ex Fcu in Altotevere riuniti nel Comitato pendolari stufi. Una nuova protesta racchiusa in un volantino ed in un comunicato stampa nel quale rendono pubblico l’ordine di servizio di Umbria Mobilità col quale fissa a 10 chilometri la velocità massima nei punti di interscambio, cioè dove il vagone cambia binario, nella tratta che va dalla stazione di Città di Castello verso Ponte San Giovanni. «E questa è l'ennesima beffa: dopo i grandi proclami dell'agognato passaggio a Rete Ferroviaria Italiana che sembra (dicono…), risolverà tutti i problemi del trasporto ferroviario della Fcu, è stata ridotta ancora la velocità di esercizio in alcuni punti della linea a 10 Km/orari, dilatando ancora di più orari che erano già inaccettabili»: così la responsabile dei pendolari Annalisa Costa sintetizza il sentore di tutti gli utenti del treno, da studenti a lavoratori, che ogni giorno usufruiscono di questo servizio su ferro e che da tempo lamentano tempi di percorrenza infiniti (2 ore) per raggiungere Perugia e tornare indietro.

«Ora ci chiediamo _ scrive ancora la portavoce Costa _ 

se tutto ciò viene fatto per scoraggiare ancora di più i pochi viaggiatori rimasti, che aspettano non i proclami (che già se ne abbiamo sentiti troppi...). Vogliamo certezze: in questo momento l'unica che abbiamo è l'isolamento del nostro territorio che avviene nel totale disinteresse generale e rischia di essere irreversibile, abusando però della pazienza di noi cittadini». L’auspicio di questi utenti è che il tavolo di confronto richiesto dal Comitato Pendolari Stufi, con Regione dell'Umbria, Provincia, Bus Italia, avvenga quanto prima «perché il nostro livello di sopportazione è giunto al limite».

Le nuove disposizioni, (che sarebbero scattate per motivi tecnici legati alla tenuta dei binari che in alcuni punti hanno dato problemi), sono scattate dal 9 e 10 marzo e sono state comunicate da Umbria Mobilità con un cartello di servizio nel quale si annuncia che si rallenta la velocità a 10 km nei deviatoi della tratta.