A Sansepolcro è polemica sulle tariffe per l'assistenza domiciliare stabilite dall'Unione dei Comuni.

A Sansepolcro è polemica sulle tariffe per l'assistenza domiciliare stabilite dall'Unione dei Comuni.
A Sansepolcro è polemica sulle tariffe per l'assistenza domiciliare stabilite dall'Unione dei Comuni.

Il Consiglio dell’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana a fine luglio ha deliberato le tariffe per l’assistenza domiciliare in base al reddito. Fino a quel momento le famiglie che si trovavano a gestire anziani non più autosufficienti o figli con disabilità potevano beneficiare di alcune ore di assistenza qualificata gratuite. Queste famiglie sono, spesso, gravate da spese per servizi che il pubblico non è in grado di garantire: su questa situazione si innesta la polemica accesa da Pd/InComune secondo il quale, “invece di sostenere le difficoltà che incontrano questi utenti, il Sindaco di Sansepolcro e i consiglieri di maggioranza che siedono nell’Unione dei Comuni hanno votato una delibera per far pagare loro il costo degli operatori in base all’ISEE”. E il gruppo di opposizione di centrosinistra biturgense fa notare che l’Unione dei Comuni, “che si occupa ormai prevalentemente di sociale, ha chiuso l’ultimo bilancio con un avanzo positivo di 1.500.000 di euro”. Inoltre, Pd/InComune riferisce che “i Sindaci si sono divisi 150.000 euro di avanzo senza presentare nessun progetto e senza che questa cifra fosse destinata ai servizi sociali”. Pd/InComune annuncia che chiederà conto nella prossima seduta del Consiglio comunale di Sansepolcro “delle ragioni di una scelta che penalizza famiglie già in difficoltà e che porta risparmi, tutti da calcolare, a un Ente che non ha problemi di bilancio, anzi ha dimostrato di non essere in grado di investire le risorse che gli vengono assegnate dai Comuni”.

 

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