"La giustizia ha leso i miei diritti": Padre Gratien scrive dal carcere di Rebibbia.

"La giustizia ha leso i miei diritti": Padre Gratien scrive dal carcere di Rebibbia.
"La giustizia ha leso i miei diritti": Padre Gratien scrive dal carcere di Rebibbia.

Padre Gratien Alabi scrive dal carcere e punta il dito contro la giustizia italiana. Una lettera di denuncia che arriva dal carcere di Rebibbia dove è attualmente rinchiuso con l’accusa di omicidio colposo e distruzione di cadavere in seguito alla scomparsa di Guerrina Piscaglia. Il parroco che è stato definitivamente condannato a scontare una pena di 25 anni di reclusione, dopo l’ultima sentenza dei giorni scorsi e tanto silenzio da parte sua nel corso di questi anni ha voluto esprimere il proprio pensiero affidando una missiva al proprio legale nella quale scrive "Non sono contro il popolo italiano ma è stato fatto razzismo nei miei confronti. Ho avuto da sempre tutte le testate giornalistiche contro. – prosegue la nota - Mi hanno fatto un processo mediatico senza prove, rendendomi colpevole". Il parroco congolese infatti fin dal processo di primo grado si era dichiarato innocente, ma ad incriminarlo furono tanti piccoli dettagli che non è mai stato in grado di smentire. Intanto il legale rappresentante Francesco Zacheo, non si ferma e dice “Andremo fino in fondo appellandoci anche alla corte Europea.