La presidente del consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno annuncia il primo passo per andare verso una governance davvero partecipata

La presidente del consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno annuncia il primo passo per andare verso una governance davvero partecipata
La presidente del consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno annuncia il primo passo per andare verso una governance davvero partecipata

Antenne” capaci di intercettare le richieste dei cittadini, di raccogliere le loro segnalazioni, di indicare eventuali situazioni di criticità. Il Consorzio 2 Alto Valdarno, che gestisce ilo sistema idrogeologico e irriguo anche in Valtiberina Toscana, ha tenuto a battesimo i “referenti di zona”, destinati a diventare i trait d’union tra le aree che compongono il comprensorio e l’ente consorzio stesso. Sono sei le “sentinelle” incaricate di ridurre le distanze con i consorziati, una per ciascuna delle unità idrografiche omogenee che stanno nel raggio di azione di questo consorzio di bonifica. Le ha nominate l’Assemblea consortile, scegliendo i punti di riferimento territoriali tra i 15 membri eletti. Marcello Polverini, noto imprenditore agricolo biturgense e consigliere comunale di Pd/InComune a Sansepolcro, è adesso il referente per la Valtiberina. E c’è un’altra novità: si tratta della creazione di commissioni ad hoc per approfondire specifiche tematiche. Per ora ne sono state individuate tre, dedicate a irrigazione, contratti di fiume e interventi straordinari. Ogni commissione ha  funzioni consultive. La direzione in cui il Consorzio di bonifica si muove si va perciò chiarendo sotto la nuova presidenza di Serena Stefani: andare verso una governance partecipata, rafforzare ulteriormente la centralità dei territori e ridurre il rischio idrogeologico, potenziando il confronto con le amministrazioni locali e i cittadini e migliorando così anche la qualità degli interventi.