Educazione di un gruppo di giovanissimi alla creatività a contatto con le testimonianze di un genio del Rinascimento.

Educazione di un gruppo di giovanissimi alla creatività a contatto con  le testimonianze di un genio del Rinascimento.
Educazione di un gruppo di giovanissimi alla creatività a contatto con le testimonianze di un genio del Rinascimento.

I bambini di Caprese si misurano a loro modo con il genio di Michelangelo. E lo fanno con raffinati giochi di carta, i cosiddetti popup, piccole magie che fanno apparire coloratissime immagini tridimensionali. A guidarli passo passo è lo scenografo Stefano Macaione, protagonista assieme ai piccoli stagisti del laboratorio “Carte in scena”, che poi è sfociato ieri nella mostra dallo stesso titolo, visibile nelle sale del Museo michelangiolesco fino al 28 luglio prossimo. Il progetto, incentrato sull’uso e costruzione di scenografie di carta, è stato ideato dall’Associazione Laboratori Permanenti, residenza artistica della Regione Toscana con sede a Sansepolcro diretta da Caterina Casini. Alla presenza del sindaco Claudio Baroni è stata così aperta ufficialmente l'esposizione di tutte le strutture di carta ideate dai ragazzi, che le hanno create sempre nei locali del Museo di Caprese Michelangelo. I bambini hanno trascorso tre ore al giorno nel workshop partendo da un tema stabilito, realizzando dei modelli di carta, al vero e in scala, pensati per la scena teatrale, in rapporto allo spazio, alla luce, discutendo e provandosi in una nuova manualità. Alla fine del loro impegno, successo pieno, una mostra coloratissima. Da ricordare che Stefano Macaione sarà anche lo scenografo dello spettacolo “Due”, che Laboratori Permanenti presenterà in vallata a fine agosto per il 52° Festival delle Nazioni. Da vedere senz’altro.