Grande commozione e tanti applausi agli Illuminati per Ivan Cottini, il danzatore affetto da sclerosi multipla star della trasmissione “Amici”.

  • Grande commozione e tanti applausi agli Illuminati per Ivan Cottini, il danzatore affetto da sclerosi multipla star della trasmissione “Amici”.
  • Grande commozione e tanti applausi agli Illuminati per Ivan Cottini, il danzatore affetto da sclerosi multipla star della trasmissione “Amici”.
Grande commozione e tanti applausi agli Illuminati per Ivan Cottini, il danzatore affetto da sclerosi multipla star della trasmissione “Amici”.

“Nella settimana in cui Leo Cenci ci ha lasciato, ospitare Ivan Cottini è come passare il testimone della lotta a viso aperto contro la malattia per dare un senso alla sofferenza attraverso buone cause e l’incontro con gli altri”: questa la riflessione dell’assessore tifernate alle Politiche sociali tifernati Luciana Bassini, che ha accompagnato gli applausi del pubblico del Teatro degli Illuminati a Città di Castello alla fine della partecipazione di Ivan allo spettacolo. Ed è stato particolarmente emozionante per il pubblico che gremiva il Teatro degli Illuminati di Città di Castello (presente anche il vescovo diocesano mons. Cancian) ascoltare la storia di Ivan Cottini, star di “Amici” che combatte da anni la sua battaglia contro una grave malattia degenerativa danzando e dimostrando una forza d’animo assolutamente eccezionale: l’ospite d’onore della serata, conversando con Alessandra Carmignani,  ha ripercorso la personale vicenda umana e artistica con  un’immediatezza e un’autenticità che hanno commosso gli spettatori, successivamente ammirati dalla sua esibizione dal vivo. Consenso pieno e grandi applausi anche per lo spettacolo proposto dall’associazione Danza classica e moderna “Diamante Renzini” (con la partecipazione dell’attore David Berliocchi) con ricavato a favore delle iniziative del Movimento per la Vita. Le coreografie di Francesca Bizzirri, Michael D’Adamio e Alessia Ferri hanno costruito una narrazione avvincente e delicata a significare la necessità, tra i ritmi convulsi della società odierna, di recuperare spazi di comunicazione positiva e di relazionalità empatica: in definitiva un inno alla vita capace di sconfiggere il logorio dell’abitudine e il grigiore dell’indifferenza.