Emergenza E45: i sindaci coinvolti scrivono a Di Maio, e dall’Altotevere Umbro la Cgil preme per il ripristino di tutte le arterie del territorio oggi inagibili.

Emergenza E45: i sindaci coinvolti scrivono a Di Maio, e dall’Altotevere Umbro la Cgil preme per il ripristino di tutte le arterie del territorio oggi inagibili.
Emergenza E45: i sindaci coinvolti scrivono a Di Maio, e dall’Altotevere Umbro la Cgil preme per il ripristino di tutte le arterie del territorio oggi inagibili.

Nuovo appello al governo nazionale per la crisi legata alla chiusura della superstrada E45.Dopo l’incontro dello scorso 22 gennaio con il Ministro dei Trasporti e la dichiarazione dello stato di crisi da parte delle tre regioni interessate dal percorso, i comuni dell’Alto Savio, della Valtiberina Toscana e dell’Altotevere Umbro hanno scritto ora al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, affinché l’esecutivo attivi in tempi rapidi un tavolo su questa emergenza. D’altra parte la situazione, divenuta ormai insostenibile per tante famiglie e aziende del centro Italia, richiede infatti il fondamentale supporto del governo centrale anche attraverso l’attivazione di ammortizzatori sociali ai lavoratori, aiuti economici alle famiglie coinvolte e supporto alle imprese. Così i primi cittadini in questione chiedono “la convocazione nei prossimi giorni di un incontro per l’attivazione immediata e non ulteriormente rinviabile di un tavolo di gestione della crisi”. E il tema delle infrastrutture è stato inevitabilmente anche al centro del dibattito nell’attivo provinciale della Cgil che si è svolto nei giorni scorsi. Maurizio Maurizi, responsabile territoriale della Cgil Alto Tevere, ha ricordato che “erano presenti una settantina di delegate e delegati dai posti di lavoro, in rappresentanza di decine di aziende, tutti preoccupati per questo ulteriore durissimo colpo subito dal territorio. La chiusura della E45, infatti, va a sommarsi a una ferrovia inutilizzabile, la chiusura della strada statale 73bis “di Bocca Trabaria”, lo stallo sulla E78 e la pericolosità della Pian d’Assino, dove continuano a ripetersi incidenti, spesso mortali».