Volley: Giada Cesari commenta il delicato momento della COMET

Volley: Giada Cesari commenta il delicato momento della COMET
Volley: Giada Cesari commenta il delicato momento della COMET

La sconfitta interna per 0-3 nel derby contro la Lucky Wind Trevi è un altro boccone amaro che la Co.Me.T. Città di Castello ha dovuto ingoiare in un’annata che si sta rivelando in salita. E dopo un terzo esatto del cammino di campionato, la classifica dice che occorre stringere i tempi, ma quali sono i problemi della squadra? La domanda è girata a Giada Cesari, 25enne libero proveniente dalla Serie C e quindi esordiente in B1.

“Sono principalmente di due ordini: il primo è psicologico – dice la Cesari – e si ripete da più tempo per le varie situazioni che si sono venute a creare. Dobbiamo allora riassestarci e stare più tranquille, cercando anche di divertirci senza sentire addosso troppa pressione. In secondo luogo, siamo decimate da inizio stagione: non abbiamo avuto finora tanta fortuna e in allenamento non ci è possibile fare il 6 contro 6. E sappiamo benissimo che la settimana è una cosa, la partita è un’altra, poi accade che in una gara si esprimono bene due giocatrici, in un’altra due diverse dalle precedenti e così via. L’unica volta che ci siamo espresse bene tutte in contemporanea, abbiamo vinto contro il Castelbellino”. Come sta procedendo la tua esperienza da esordiente in B1? “Fra alti e bassi. Diciamo che mi diverto e che sono contenta, però anch’io a volte avverto la pressione e il clima che abbiamo attorno a noi, quindi succede che la fatica prende il sopravvento quando hai davanti avversarie forti”. Sabato prossimo arriva la Blu Volley Quarrata, ultima in classifica e ovviamente c’è un solo risultato da ottenere. La vittoria è diventata a questo punto un obbligo tassativo. “Lo so. Il problema è che avremmo dovuto vincere anche altre partite, ma ciò non è avvenuto per mancanza di esperienza. Per come si era messa, per esempio, anche la gara di Perugia era da vincere; sabato prossimo, però, occorre tirare fuori il meglio, perché la nostra classifica piange. Speriamo di rialzare la testa tutte insieme e di ripartire”.