La Piccini Paolo sconfitta dopo una dura lotta contro la Roana CBF Halvia Recina Macerata.

  • La Piccini Paolo sconfitta dopo una dura lotta contro la Roana CBF Halvia Recina Macerata.
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La Piccini Paolo sconfitta dopo una dura lotta contro la Roana CBF Halvia Recina Macerata.

PICCINI PAOLO SPA SAN GIUSTINO – ROANA CBF HELVIA RECINA MACERATA  0-3

(26-28, 23-25, 13-25)

 

PICCINI PAOLO SPA SAN GIUSTINO: Betti 1, Borelli 9, Galetti (L) ricez. 60%, Mearini 6, Silotto 6, Tosti 13, Romani 11, Giordano 2. Non entrata: Leonardi. All. Marco Gobbini e Claudio Nardi.

ROANA CBF HELVIA RECINA MACERATA: Pomili 16, Spitoni 3, Gobbi 18, Partenio, Patrassi 1, Grilli 7, Peretti 2, Rita 6, Zannini (L1) ricez. 33%, Malavolta (L2), ricez. 65%, Di Marino 1, Barbolini 13. Non entrata: Armellini. All. Luca Paniconi e Michele Carancini.

Arbitri: Ivan Tizzanini di Lucca e Daniele Spitaletta di Pistoia.

 

SAN GIUSTINO: battute sbagliate 4, ace 2, muri 5, ricezione 60% (perfetta 22%), attacco 37%, errori 17.

MACERATA: battute sbagliate 8, ace 6, muri 7, ricezione 70% (perfetta 25%), attacco 47%, errori 14. 

 

Durata set: 31’, 26’ e 21’, per un totale di un’ora e 18’.

 

SAN GIUSTINO - Due set ad armi pari, persi ai vantaggi, poi il tracollo nel terzo. Continua il sortilegio Macerata (quattro partite, altrettante sconfitte) per il San Giustino, che si congeda dal pubblico amico del PalaVolley con un secco 0-3 e con il quinto posto in classifica rimesso in discussione, alla luce dell’impresa esterna del Trevi a Cesena. La promozione in A2 acquisita in anticipo e la pausa pasquale non allentano la tensione agonistica della Roana Helvia Recina, che vuole onorare fino in fondo la sua trionfale stagione; a una ricezione e a una difesa molto ordinate, la dominatrice del girone C di B1 ha aggiunto la sua potente batteria d’attacco: 18 punti e 61% di realizzazione per l’opposto Monica Gobbi, 16 e 45% per la laterale Valentina Pomili, 13 per la ex Valentina Barbolini (salita nel finale) e bene anche le centrali, con una vivacissima Giorgia Grilli che ha avuto spazio in mezzo alle due titolari fisse. Bilancio: 47% di prolificità a livello di squadra e 55% sui contrattacchi, per effetto anche di una variegata distribuzione da parte della Peretti. Ciononostante, la Piccini Paolo spa ha i suoi motivi di rimpianto per due set che avrebbe potuto chiudere in suo favore: piccole distrazioni e un pizzico di mestiere sul fronte avversario hanno fatto la differenza. In casa nerofucsia, si è rivista una Francesca Borelli molto tonica (9 punti e 62% in attacco), così come Silvia Tosti e Carlotta Romani hanno fatto la loro dalla banda, ma la Roana ha dimostrato la netta superiorità di collettivo, testimoniata d’altronde anche dai 70 punti incamerati sui 75 a disposizione.

Luca Paniconi, tecnico marchigiano, schiera la diagonale Peretti-Gobbi, mentre al centro propone la Grilli assieme alla Rita e conferma il duo Pomili-Barbolini in posto 4 e la Zannini libero. Marco Gobbini ha oramai il suo 6+1 standard: Giordano in regia, Silotto opposto, Mearini e Borelli al centro, Tosti e Romani a lato e Galetti libero. Parte bene la Piccini Paolo spa: Mearini subito a segno e due muri vincenti sulla Barbolini portano le padrone di casa sul 4-1; si scatena allora la Pomili, che sul turno in battuta della Barbolini trascina la squadra al sorpasso (8-7), anche se da questo momento fino al 20 pari regnerà il più totale equilibrio, con l’una e l’altra squadra che mettono a turno il naso avanti. Capitan Tosti subisce un muro dalla Gobbi per riscattarsi nell’azione successiva e dopo il raggiunto pareggio (20-20) con il primo tempo della Mearini, la Silotto conclude out in diagonale. Macerata ringrazia e piazza una fast con la Grilli, più una pipe liftata della Barbolini, che completa l’opera con un ace. Sul 20-24, la Piccini Paolo spa trova la forza per rialzare la testa grazie in primis alla Borelli (muro e fast) e agguanta il 24 pari con l’ace della neo-entrata Betti, sul cui servizio è molle la ricezione della Zanini. Si va avanti fino al 28-26 finale per la Roana, determinato da una parallela in fast della Mearini leggermente lunga.

Due cambi operati da Paniconi in avvio di seconda frazione: la Malavolta nel ruolo di libero e, al centro, la Di Marino per la Rita. La Gobbi, intanto, spara forte d’acchito, anche se San Giustino replica puntuale; il muro della Pomili sulla fast della Borelli origina il primo break (5-7), ma la Tosti promuove la riscossa ed è di nuovo parità. Entra in regia la Patrassi, che trova un ace rocambolesco, con la Silotto a fondo campo che si vede all’ultimo istante “colpita” dal pallone per lo spostamento improvviso di una compagna, poi il tocco a scavalcare della Gobbi dà un nuovo strappo alla situazione, con la Roana che va sul 10-7. E quando la Gobbi alza di nuovo la barriera sulla Tosti (8-12), per la capolista sembra essere iniziata la fuga buona, non fosse per l’ace della Giordano, che dimezza il ritardo e per uno dei pochi errori commessi in attacco dalla Gobbi. L’inseguimento di San Giustino viene coronato dalla Silotto (14-14) e a questo punto è la Borelli a diventare protagonista della scena con le sue fast a bersaglio, alle quali si aggiunge il muro della Mearini sulla Pomili per il 20-17 in favore della Piccini Paolo spa. Rientra al centro la Rita, stavolta per la Grilli e la Barbolini, perfezionando un ottimo lavoro della difesa, trova il mani fuori del 20 pari. Il time out chiesto da Gobbini non sortisce effetto, perché Macerata allunga la sua striscia positiva fino al parziale di 6-0 e arriva sul 23-20 approfittando di una imprecisione della Mearini. Finita? No: la Silotto ha successo a muro sulla Barbolini e allora ci vuole la Gobbi, che miscela sapientemente potenza e precisione per portare la Roana sul 2-0 con il parziale di 25-23.

Nel terzo set, Paniconi torna alla formazione del primo con la sola eccezione della Malavolta libero: partenza sul punto a punto, con la Romani più ispirata (4-3), ma ci sono la Pomili e la Rita in agguato, che ribaltano la situazione e anche la Barbolini ci mette del suo con un muro sull’amica Mearini e con un preciso diagonale, prima che a prendere il suo posto sia la Spitoni. L’allungo decisivo è promosso dalla Gobbi con il pallonetto del 13-8: Macerata innesca il turbo, San Giustino rimane fermo. La Spitoni punge in attacco e lo farà più tardi anche in battuta per due volte; la Gobbi è una garanzia e sull’ace della Rita che scava un divario di 9 lunghezze (8-17) il match inizia a far scorrere i titoli di coda. Entra anche la Partenio nelle file di un Macerata al quale tutto riesce facile, con la free ball della Pomili che appone il sigillo del 25-13. Terzo ko interno di fila per la Piccini Paolo spa, che per mantenere la quinta posizione finale è ora costretta a vincere il derby di Trevi nell’ultima di campionato.

“Nei momenti chiave dei primi due set, loro hanno adoperato freddezza ed esperienza, quel tanto che basta per orientare dalla parte giusta l’ago della bilancia: non a caso, Macerata ha vinto il campionato, per cui un motivo ci sarà”. Questo il commento di Marco Gobbini, tecnico della Piccini Paolo spa, che aggiunge: “Il loro attacco è stato devastante e mi dispiace solo di aver concluso malamente la partita nel terzo set davanti al pubblico di casa, anche se le ragazze meritano un grande plauso per la stagione che hanno disputato”. Sabato prossimo, sfida a Trevi che vale anche per la supremazia regionale nel girone: non sarà la classica partita di fine stagione. “Certamente no, ma è meglio così: entrambe saremo stimolate nel superarci, per cui lavoreremo al massimo anche questa settimana”.      

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