Le polemiche aretine sulla nuova gestione di Arezzo Casa si espandono a Sansepolcro per via di una diatriba innescata dal Pd.

Le polemiche aretine sulla nuova gestione di Arezzo Casa si espandono a Sansepolcro per via di una diatriba innescata dal Pd.
Le polemiche aretine sulla nuova gestione di Arezzo Casa si espandono a Sansepolcro per via di una diatriba innescata dal Pd.

Nell’aretino infuria il caso Arezzo Casa, organismo strategico che gestisce gli immobili residenziali pubblici dei singoli Comuni della provincia di Arezzo, che adesso ha un nuovo presidente come Lorenzo Roggi, in odore di Casa Pound. Una scelta questa che stimola una dura nota del Partito Democratico di Sansepolcro, secondo il quale nella città di Piero per l’amministrazione Cornioli “ogni votazione o decisione diventa molto complessa: come fare – scrivono i dem biturgensi - per non prendere posizione e non scontentare nessuno, soprattutto i “potenti” di turno? L’assenza è la scelta che contraddistingue” il primo cittadino. Di fronte a quello che è successo su Arezzo Casa, tra modifiche dello statuto a colpi di notaio e maggioranza e un nuovo presidente di estrema destra, il pd pierfrancescano accusa Mauro Cornioli di no metterci la faccia e di preferire “non prendere posizione”. I democratici riferiscono che a fine luglio il sindaco di Sansepolcro “non ha partecipato all’Assemblea” e che qualche giorno fa “non era presente quando è stato nominato il nuovo Presidente di Arezzo Casa”. Del resto – ricorda il Pd – è sempre Cornioli “quello che ha presentato Scortecci, l’uomo di Ghinelli, in Assemblea Coingas”. Secondo i dem ora il primo cittadino biturgense “non vuole certo fare un torto alla destra aretina”. Secondo il Partito democratico “non è accettabile un sindaco che non partecipa, che non ha una sua idea” e i democratici affermano che “con questi atteggiamenti dequalifica un’intera comunità”.