Sequestrato falso Burri

Sequestrato falso Burri
Sequestrato falso Burri

C’è anche un Burri finto sequestrato nel corso dell’operazione internazionale denominata ‘Pandora III’ e coordinata dall’Interpol a cui hanno partecipato i carabinieri della tutela del Patrimonio culturale e in collaborazione con la Direzione centrale antifrode e controlli dell’Agenzia delle dogane.

In questo ambito i carabinieri hanno scoperto a Perugia un falso di Alberto Burri, denominato ‘Sacco e rosso’. Si tratta di un’opera grafica raffigurante appunto gli elementi propri della ricerca dell’artista di Città di Castello.

I controlli sono scattati nel corso di una compravendita: un privato era interessato all’acquisto di un classico di Burri, un Sacco e Rosso, ma per essere certo di cosa stesse acquistando ne ha chiesto la perizia all’esperto, e nel caso specifico l’organismo autorizzato a questo tipo di valutazioni è la Fondazione Palazzo Albizzini con sede a Città di Castello. 

Come già accadde nel 2016 (quando vennero sequestrati ben 9 opere del maestro contraffatte) l’opera è finita nell’indagine Pandora III che  in più paesi contrasta, la commercializzazione di beni d’arte di provenienza illecita. Il ritrovamento è una delle voci del bilancio dell’intera operazione che ha consentito il sequestro di 367 beni culturali per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.