Dopo ore e ore di ricerche è stato ritrovato il corpo senza vita della donna che si era gettata nel fiume Tevere a Città di Castello. Aveva 36 anni, lascia due figli.

Dopo ore e ore di ricerche è stato ritrovato il corpo senza vita della donna che si era gettata nel fiume Tevere a Città di Castello. Aveva 36 anni, lascia due figli.
Dopo ore e ore di ricerche è stato ritrovato il corpo senza vita della donna che si era gettata nel fiume Tevere a Città di Castello. Aveva 36 anni, lascia due figli.

L’hanno cercata per ore ma solo alle 20 di ieri sera il corpo di questa donna di 36 anni - di origine rumena ma da anni residente a Città di Castello con i due figli- è stato ritrovato sul fondo del fiume dove si era gettata in preda ad un drammatico gesto di disperazione.

Per lei ieri lungo il fiume un dispiegamento di forze dell’ordine: un elicottero in volo sopra il Tevere, i carabinieri e anche i volontari del Canoa Club l’hanno cercata per ore.

L'allarme era scattato alle 13,50 quando un automobilista che stava transitando sopra il ponte in via Aretina aveva visto la signora seduta sul parapetto del ponte ; nemmeno il tempo di fare inversione che la donna non c’era più: solo un paio di scarpe lasciate lì.

Immediato l’arrivo dei carabinieri, coordinati dal luogotenente Fabrizio Capalti che hanno iniziato le ricerche insieme ai forestali e ai vigili del fuoco del distaccamento tifernate.

A metà pomeriggio da Arezzo è arrivato l'elicottero e i sommozzatori dei vigili del fuoco da Firenze che hanno lavorato per ore sondando il letto del fiume con un ecoscandaglio, ma non è stato facile individuare il corpo che giaceva, senza vita sul fondo del fiume proprio sotto il piante nel punto in cui si era buttato.

Un familiare, preoccupato per la prolungata assenza della donna, aveva riconosciuto poi le scarpe indossate dalla persona scomparsa.

Una folla di persone nel corso del pomeriggio si è fermata sul ponte a seguire le ricerche e in tanti hanno sperato fino a sera che quel cadavere non venisse mai trovato -immaginando questa donna altrove, ma viva.