No al gazebo di Piazza Torre di Berta. A tuonare sul nuovo arredo del centro biturgense oggi è il PD locale.

No al gazebo di Piazza Torre di Berta. A tuonare sul nuovo arredo del centro biturgense oggi è il PD locale.
No al gazebo di Piazza Torre di Berta. A tuonare sul nuovo arredo del centro biturgense oggi è il PD locale.

Con la fine delle feste del Palio della Balestra dovrebbero iniziare, nelle intenzioni manifestate dall’amministrazione comunale di Sansepolcro, i lavori per la collocazione dell’arredo di Piazza Torre di Berta, ovvero il “gazebo”, come è stato ribattezzato dai cittadini. Una struttura dotata di panchine e fioriere che dovrebbe rimandare all’idea della Torre, minata dai tedeschi in ritirata, per un costo di 62.000 euro (12.000 del Comune e 50.000 attraverso un bando GAL del Consorzio Appennino Aretino). E su questo tema il Partito Democratico accende oggi la polemica con una sua nota, affermando che “l’amministrazione, dopo la presentazione estiva in pompa magna, non è più tornata sull’argomento, consapevole delle tante critiche  ricevute non solo sul piano estetico, ma anche per le modalità adottate”. Sono sempre parole del Pd biturgense, si badi bene. Di fronte ad un progetto che interessa uno spazio così importante e delicato come la Piazza secondo i Dem biturgensi sarebbero stati necessari “maggiore ambizione, il coinvolgimento della popolazione, il ricorso a una progettazione complessiva che prendesse prima di tutto in esame la funzione della Piazza e l’intero spazio che necessita di interventi significativi anche sulla pavimentazione, non un’operazione” che il Pd nel suo documento definisce “di dubbio gusto e di puro maquillage”. Per questo i democratici di Sansepolcro chiedono formalmente in Consiglio Comunale “il ritiro del progetto e la destinazione dei fondi GAL per  un piano di riqualificazione di Piazza Torre di Berta che nasca dalla partecipazione dei cittadini e delle associazioni culturali e che preveda un concorso di idee per una progettazione complessiva, coinvolgendo professionisti, esperti e artisti che possano portare soluzioni e proposte nuove”.