Tormenti mistici e visioni estatiche: a Sansepolcro la mostra di Jacopo Scassellati

Tormenti mistici e visioni estatiche: a Sansepolcro la mostra di Jacopo Scassellati
Tormenti mistici e visioni estatiche: a Sansepolcro la mostra di Jacopo Scassellati

La grande tradizione dell’arte sacra italiana rivissuta con sguardo e sensibilità contemporanei: un artista 28enne di Sassari, Jacopo Scassellati, espone a Sansepolcro un’interessante mostra dal titolo “Aetherium”, che è visitabile fino al 7 ottobre prossimo nella sala dell’Oratorio di S. Maria delle Grazie. L’evento, patrocinato dal Comune biturgense e curato da Emanuela Lai e Stefano Pintus, fa conoscere in zona questo artista, sardo ma con origini a metà tra Gualdo Tadino e Nocera Umbra, da dove partì suo nonno Franco esportando la sua arte della ceramica in Sardegna.

Scassellati dunque è figlio di artisti – artigiani; per lui l'arte è un processo che transita e affiora attraverso la trasformazione della materia e dei suoi elementi. Appena diciannovenne, Scassellati ricevette l'imprimatur da Vittorio Sgarbi, che lo accostò ad artisti sommi come Parmigianino e a Raffaello e preconizzò per lui un importante futuro.

Pittura su tela e tavola ma anche scultura, che tradisce il Dna del ceramista di razza; varietà e discontinuità, versatilità e curiosità, figure iconiche che affiorano insieme da un tempo antico e dall’oscurità del nostro presente, testimoni di una bellezza ancestrale e di un intimo tormento, illuminato a tratti da visioni celesti quando non addirittura da momenti di estasi, in un susseguirsi di emozioni inedite. Da vedere senz’altro.