Il futuro delle infrastrutture del territorio aretino all'esame di un incontro in Prefettura

Il futuro delle infrastrutture del territorio aretino all'esame di un incontro in Prefettura
Il futuro delle infrastrutture del territorio aretino all'esame di un incontro in Prefettura

Importante incontro ieri mattina nella sede del Palazzo del Governo ad Arezzo per fare il punto sullo stato dell’arte delle infrastrutture del territorio provinciale, con particolare riferimento al complesso della rete viaria, dei ponti e viadotti.  Una riunione, presieduta dal Prefetto Anna Palombi in cui erano presenti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, i referenti del IV Tronco della Società Autostrade per l’Italia, del Compartimento Anas di Firenze, di Rete Ferroviaria Italiana, del Servizio Viabilità e della Protezione Civile della Provincia di Arezzo, del Servizio 118 dell’Azienda Usl Sudest Toscana e del Provveditorato alle Opere Pubbliche Toscana-Marche-Umbria.

L’incontro ha costituito l’occasione per verificare le condizioni di conservazione e di manutenzione delle maggiori infrastrutture autostradali, stradali e ferroviarie della provincia, un appuntamento fortemente richiesto dopo il disastro di Genova e con dedicata attenzione ai ponti e viadotti. Di maggiore interesse per la Valtiberina è stato l’intervento del referente del Compartimento Anas che ha fornito un quadro aggiornato sia sulle procedure di sorveglianza e di ispezioni ordinarie e straordinarie attuate sul tratto aretino della E45 per verificare le condizioni dei viadotti, delle infrastrutture e del manto stradale, onde intervenire tempestivamente con le misure ritenute del caso e sia sugli interventi di manutenzione in corso di esecuzione.

Per quanto riguarda la rete delle strade provinciali e regionali gestite dalla Provincia di Arezzo, l’ente locale ha riferito che ponti e viadotti, a seconda dello stato di conservazione, devono essere oggetto di approfondimenti tecnici ovvero di interventi manutenzione. Complessivamente, per svolgere le attività ispettive e per eseguire i lavori di consolidamento e manutenzione su tutte le infrastrutture di competenza, la Provincia necessita di circa 11 milioni di Euro.