Il comune di San Giustino necessita di un rilancio riguardante l’edilizia pubblica

Il comune di San Giustino necessita di un rilancio riguardante l’edilizia pubblica
Il comune di San Giustino necessita di un rilancio riguardante l’edilizia pubblica

L’edilizia pubblica sangiustinese necessita di un rilancio importante. Sono giunti a questa conclusione i rappresentanti del gruppo consiliare San Giustino Domani, Andrea Guerrieri e Sara Marzà, che hanno sollevato la questione durante l’ultima seduta di consiglio comunale a San Giustino. Durante l’assise cittadina svoltasi lunedì 5 novembre è stato approvato con voto unanime l’ordine del giorno riguardante "Edilizia Residenziale Sociale Pubblica (ERS) e precarietà alloggiativa.  Come ben sappiamo la crisi economica ha messo in ginocchio molte famiglie che hanno visto peggiorare le proprie condizioni sociali non riuscendo più a pagare l'affitto della propria casa, dunque l'ordine del giorno è stato presentato per riportare la tematica delle politiche abitative al centro del dibattito pubblico. Durante la discussione in consiglio sono stati riportati nel dettaglio i dati comunicati dall'Ufficio Centrale di Statistica in merito alla situazione abitativa umbra. In tutta la regione Umbria sono 5.131, con un +3,6% rispetto all'anno precedente, le famiglie collocate nelle graduatorie per avere una casa popolare che non hanno ancora ricevuto una risposta. Anche nel Comune di San Giustino la recente graduatoria per l'assegnazione delle case popolari, a fronte di 29 domande presentate, non ha visto assegnare alle famiglie richiedenti alcun alloggio poiché quelli presenti nel territorio sono tutti già assegnati. Tant’è che gli ultimi investimenti realizzati da ATER (Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale) nel Comune risalgono ad oltre 10 anni fa, per questo si rende necessario rilanciare la questione dell'edilizia pubblica. I consiglieri Guerreri e Marzà chiedono di organizzare un tavolo con ATER per poter tornare ad investire nel territorio sangiustinese e cercare di superare la precarietà alloggiativa, dovuta alla insufficienza di politiche abitative pubbliche capaci di rispondere al fabbisogno reale dei cittadini."