Una targa per Paola Clemente. La cerimonia ufficiale ieri dopo il convegno su "Terra e Libertà"

  • Una targa per Paola Clemente. La cerimonia ufficiale ieri dopo il convegno su "Terra e Libertà"
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Una targa per Paola Clemente. La cerimonia ufficiale ieri dopo il convegno su "Terra e Libertà"

Si è svolta ieri mattina all’istituto agrario Ugo Patrizi di Città di Castello la cerimonia di intitolazione del frutteto della scuola a Paola Clemente, morta di fatica nell’estate del 2015 ad Andria. Poco prima si è tenuto un incontro sul tema “Terra e libertà” alla Sala degli Specchi del Circolo degli Illuminati promosso dall’associazione Libera di Don Ciotti. “Il frutteto – ha precisato, Marta Boriosi dirigente scolastica dell’Istituto Istruzione Superiore, “Patrizi-Baldelli-Cavallotti”, appena scoperta la targa-ricordo  - è un luogo dove apprendere i cicli della natura, dove cimentarsi con i lavori agricoli, conoscere le varietà locali e praticare agricoltura sostenibile e biologica. Numerose scolaresche hanno potuto visitare il frutteto, imparando cosa sia veramente la biodiversità. A loro è dedicato il progetto “Cogli la prima mela” che rappresenta un’occasione, pensata per i più piccoli, per prendere contatto con la natura e approcciarsi all’ecologia. Il frutteto è quindi un luogo di aggregazione dove poter svolgere educazione ambientale con bambini, ragazzi ma anche adulti. Con l’intitolazione di una parte del terreno al ricordo di Paola Clemente – ha concluso la dirigente scolastica dell’istituto - questo luogo, da sempre punto di vita e rinascita, diventa anche terra di memoria attiva e libertà dove piantare e coltivare il seme della legalità, della speranza e dell’impegno”. Francesca Martinelli di Libera Umbria, ha sottolineato il grande valore ideale della “bella iniziativa”. “Dare il nome di Paola Clemente al frutteto del vostro Istituto è per noi motivo di orgoglio, perché Paola Clemente, bracciante agricola pugliese morta di fatica nell'estate del 2015, è una vittima innocente di mafia che oggi ricordiamo insieme a centinaia di altre vittime. “Siamo convinti che per combattere l'illegalità, la corruzione e le mafie non è sufficiente solo l'impegno delle forze di polizia e della magistratura – ha proseguito Francesca Martinelli, volontaria che dal 2013 al 2015 è stata referente della formazione per i campi di formazione “estate liberi” che ogni estate Libera organizza sui beni confiscati - occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile, che non si rassegna alla violenza mafiosa e agli abusi di potere. La scuola -a nostro parere -ha il grande compito di sollecitare l'emancipazione delle coscienze dal degrado culturale e valoriale: dobbiamo accompagnare i giovani in questo percorso di consapevolezza e responsabilità per costruire insieme un mondo di bellezza.” Anche il sindaco, Luciano Bacchetta, che ha partecipato alla cerimonia di intitolazione del frutteto assieme all’assessore Regionale alle Politiche Agricole, Fernanda Cecchini e all’assessore ai Servizi Educativi, Rossella Cestini, ha definito quella odierna “una giornata importante per tutta la comunità locale che da esempi così significativi fonda la propria esistenza, le proprie radici. Con questo spirito – hanno precisato il sindaco Bacchetta e l’assessore regionale Cecchini - salutiamo gli studenti e gli insegnanti dell'Agrario dell'Istituto "Patrizi Baldelli Cavallotti" della nostra città. Li salutiamo insieme alle autorità e ai molteplici ospiti che prendono parte alla cerimonia con cui il frutteto della loro scuola, oggi 21 marzo 2018, Giorno della Memoria, si intitola a Paola Clemente, la bracciante pugliese morta di fatica e di caporalato nell'estate di tre anni fa. Possa questa "memoria", piantata come terra di libertà nelle nostre campagne umbre, dare quei frutti di riscatto e di liberazione dalla mafia e da tutti gli srfruttamenti ai quali tutti noi aneliamo.” Al convegno “Terra e Libertà” hanno partecipato anche il magistrato, Sergio Matteini Chiari, il presidente regionale della Cia (Confederazione Italiania Agricoltori) Matteo Bartolini e Sergio Loreti della Coldiretti.

 

 

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