I sindaci della Valtiberina ricevuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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I sindaci della Valtiberina ricevuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Si è tenuto ieri a Roma, presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il tavolo tecnico relativo alle problematiche della superstrada E78 e della diga di Montedoglio. Convocata dal viceministro Riccardo Nencini in data 10 marzo, alla riunione hanno preso parte i responsabili di Anas Spa e Direzione Nazionale Dighe, l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, i sindaci di Sansepolcro, Mauro Cornioli, Pieve Santo Stefano, Albano Bragagni e Monterchi, Alfredo Romanelli, assieme ad Alberto Santucci nella doppia veste di primo cittadino di Badia Tedalda e presidente dell’Unione dei Comuni della Valtiberina. Buona parte dell’incontro è stata dedicata alla tematica della superstrada E78 Due Mari. Con il percorso già individuato ed approvato da tempo, in questo caso la principale problematica riguarda l’assenza di finanziamento per la tratta a 4 corsie Le Ville-Selci Lama che porta al ricongiungimento con la E45. Un progetto oneroso, si parla 400/500 milioni di euro per 11km di cui 8 in Umbria e 3 in Toscana. In virtù della presenza del tratto che interesserà la Valsovara (definitivo) nel contratto di programma e del finanziamento garantito nei prossimi anni, i sindaci hanno fortemente richiesto e ottenuto l’anticipo di un primo stralcio di lavori al fine di scongiurare il traffico dei mezzi pesanti nel centro abitato de Le Ville, attuale capolinea, in questi anni scenario di numerosi incidenti. Importanti novità anche per quanto riguarda l’invaso di Montedoglio. Dopo l’iniziativa di sensibilizzazione dei sindaci e la seguente approvazione con raccomandazione del progetto esecutivo di EAUT del dicembre scorso, l’obiettivo è quello di aprire i cantieri nel corso di quest’anno. Tutto ruoterà attorno alla questione dell’assegnazione dei lavori: in caso di nuovo incarico alla precedente ditta esecutrice, si auspica l’avvio delle opere entro luglio 2018; in caso contrario, si dovrà procedere con l’assegnazione tramite bando, passaggio che prolungherebbe di un anno esatto le operazioni. Dal punto di vista tecnico, i lavori riguarderanno la risistemazione della paratia crollata nel 2010 con 6 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Agricoltura.