Rassegna teatrale dialettale "Il Torrione" dal 23 marzo al 1° giugno al teatro Bontempelli di Citerna

Rassegna teatrale dialettale "Il Torrione" dal 23 marzo al 1° giugno al teatro Bontempelli di Citerna
Rassegna teatrale dialettale "Il Torrione" dal 23 marzo al 1° giugno al teatro Bontempelli di Citerna

Il 23 marzo è la prima data di 6 appuntamenti che compongono il calendario della XVIIIa edizione della Rassegna teatrale dialettale “Il Torrione” che si terrà a Citerna presso il Teatro Bontempelli da marzo fino a giugno con premiazione finale prevista per sabato 23 giugno. Come in passato anche nel 2018, la rassegna ha visto partecipi tre organizzatori: l’Amministrazione Comunale, la Uilt Unione Italiana Libero Teatro Umbria e la Proloco di Citerna, che dalla precedente edizione ha preso in mano la gestione organizzativa della manifestazione.

L’ingresso per singolo spettacolo della Rassegna principale Il Torrione è di 8 € con la possibilità di avere 1 spettacolo omaggio facendo l’abbonamento sin da ora e contattando la proloco locale sia tramite website www.prociterna.it oppure alla mail proloco@prociterna.it, oppure contattando i numeri telefonici comunali 075/8592237 075/8592119 chiedendo dell’ufficio cultura.


Calendario Festival TORRIONE 2018

Venerdì 23 marzo 2018

Ass. LA BOTTEGA DE LE OMBRE – Macerata

“LADRO DI RAZZA” di Gianni Clementi

Regia di Sante Latini

Lo spettacolo si ispira alla grande tradizione del cinema neorealista del dopoguerra, indagando in chiave tragicomica uno degli accadimenti più bui e vergognosi della storia. Momenti divertenti si alternano alla commozione, regalando allo spettatore tre personaggi difficili da dimenticare: Tito, Oreste e Rachele. Questi tre personaggi “insignificanti” diventano il tramite per raccontare un’Italia in guerra, allo stremo, ma ancora capace di sussulti d’orgoglio. Siamo infatti nell’ottobre del 1943, poco prima del rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma e le vicende dei tre protagonisti si intrecciano con la tragica storia del ‘900.


Venerdì 6 aprile 2018

Ass. Cult. LUCI dell’AlBa, Comp. Lucky Company - Roma

“ADDIO MONDO CRUDELE” di Tobia Rossi

Adattamento e regia di Lucia Radicchi

Una brillante commedia tutta da ridere, ambientata sul cornicione di un condominio, precisamente all’undicesimo piano, dov’è collocato lo studio della psicologa Simoni, presso la quale sono in cura Bianca e Andrea, due pazienti decisamente sopra le righe. Il problema nasce dal fatto che stanno attraversando una fase complicata della propria vita a causa del critico rapporto con i rispettivi coniugi, Michele e Ilaria. La dottoressa Simoni, con l’aiuto di un goffo e bizzarro poliziotto, cercherà di evitare la tragedia che sta per consumarsi proprio lì, davanti ai loro occhi. Vi riusciranno?


Venerdì 20 aprile 2018

Comp. Teatrale I GABBIANI – Baronissi (SA)

“DUE COMICI IN PARADISO” di Biagio Izzo e Bruno Tabacchini

Regia di Matteo Salsano

Un esilarante scherzo comico ,questa la rappresentazione teatrale della compagnia " Gabbiani", della commedia "Due comici in paradiso".Un paradosso, che se pur drammatico nel suo sviluppo iniziale, perde immediatamente il senso triste del disastroso incidente mortale ,per trasformarsi in una girandola di comiche battute , il tutto .in un contesto ancestrale quale il Paradiso ,in compagnia di due improbabili Angeli Custodi. I due malcapitati però, non si perdono d'animo e pur di uscire dall'insolita situazione in cui si trovano, improvvisano uno spettacolo nello spettacolo.

Due comici in Paradiso un'esilarante commedia in due atti tutti  da ridere... 


Venerdì 4 maggio 2018

Compagnia Teatrale Al CASTELLO – Foligno (PG)

“SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE” di Luigi Pirandello

È il testo forse più significativo del grande drammaturgo italiano.

Su un palcoscenico una compagnia di attori prova la commedia 'Il giuoco delle parti'. 
Irrompono sei individui, un Padre, una Madre, il Figlio, la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina, personaggi rifiutati dallo scrittore che li ha concepiti. Essi chiedono al Capocomico di dare loro vita artistica e di mettere in scena il loro dramma.

Dopo molte resistenze la compagnia acconsente alla richiesta e i personaggi raccontano agli attori la loro storia perché possano rappresentarla. 


Venerdì 18 maggio 2018

Ass. Cult. Teatr. COMPAGNIA DEI TEATRANTI – Bisceglie (BT)

“I RI….PROMESSI SPOSI” di Enzo Matichecchia

Regia dell’autore

Due innamorati un po’ attempati che non riescono proprio a sposarsi, un curato affascinato dalla danza e dal piccolo schermo, una serva non proprio affidabile, dei Bravi cattivi…. ma bravi, un nobile spagnolo con una fidanzata davvero particolare, un frate un po’ alternativo, un avvocato che fa del no-sense la sua dote migliore, un gruppo di suore con una madre superiora sui generis, un losco individuo dal cuore caritatevole ed un finale a sorpresa. Se a tutto questo di aggiungono alcune famosi canzoni con testi modificati, ecco che “I ri….Promesi Sposi” può definirsi una parodia comico-musicale di immediata fruibilità. L’ispirazione dello spettacolo trae origine dalle proposte tv degli anni ’60 dell’indimenticabile Quartetto Cetra, dal famoso Trio Lopez, Marchesini, Solenghi degli anni ’80, nonché dalle paradossali trovate cinematografiche di Mel Brooks.


Venerdì 1 giugno 2018

TEATROLTRE – Sciacca (AG)

“SONO LE STORIE CHE FANNO ANCORA PAURA AI MAFIOSI” di Franco Bruno

Regia dell’autore

Il percorso di questo monologo ha origine da un fatto di cronaca siciliana, l’uccisione di una giovane donna, Lia Pipitone, durante una rapina. Uccisione, forse, non fortuita ma premeditata ed ordinata, addirittura, dal padre, interno alla mafia palermitana, che traeva dai comportamenti della figlia disagio e “disonore”. Una verità, tra l’altro, non ancora oggi comprovata da alcun giudizio processuale. La presenza di Lia è costante, quasi ossessiva nel parlare del padre, che alterna, quasi immagini di quotidiana familiarità ad altre di lunga e meditata sofferenza. Senza voler far ricorso ad artificiose spiegazioni l’intento è quello di proporre, in un continuo crescendo, le convinzioni del mafioso sulla via prevalente della ragion di stato, lasciando schiacciate ma non ancora prive di residua forza, le ragioni morali del padre.