Interpellanza dei consiglieri Ursula Masciarri (PSI) e Massimo Minciotti (PD) sul futuro del punto prestito "Il Frattempo"

  • Interpellanza dei consiglieri Ursula Masciarri (PSI) e Massimo Minciotti (PD) sul futuro del punto prestito "Il Frattempo"
Interpellanza dei consiglieri Ursula Masciarri (PSI) e Massimo Minciotti (PD) sul futuro del punto prestito "Il Frattempo"

I consiglieri comunali Ursula Masciarri e Massimo Minciotti hanno presentato un’interpellanza sul futuro del punto prestito “Il Frattempo”. Ecco quanto si legge nel documento:

“Premesso che il Punto Prestito “Il Frattempo” è stato inaugurato il 25 ottobre 2015. Da quel momento in poi ha operato con un orario settimanale diversificato tra periodo invernale (39 ore settimanale compresa la domenica) e periodo estivo (28 ore settimanali). Tale luogo creato dalla contingenza della chiusura dei locali adibiti a biblioteca e dalla necessità di continuare a fornire il relativo servizio agli utenti, ha avuto un vero e proprio successo sia in termini di gradimento del servizio reso - con particolare riguardo nella fascia dei bambini in età prescolare-  sia per il connubio che il punto prestito, ubicato tra le due piazze cittadine, ha instaurato con il centro storico aumentandone la frequentazione e la sua rivalutazione come luogo per il tempo libero. Il punto in questione è stato infatti utilizzato da oltre 17.264 utenti nell'anno 2017 e nel medesimo lasso temporale sono stati dati e presi in prestito 8.258 libri. Considerato che si avvicina la data dell'inaugurazione e della riapertura della nuova Biblioteca collocata in  palazzo storico di prestigio Palazzo Vitelli a S. Giacomo – concludono Masciarri e Minciotti - che tale evento implicherà necessariamente un diverso impiego del personale, in ragione di ciò chiediamo di sapere in merito al futuro di tale punto prestito, fermo restando che si ritiene che tale luogo così come realizzato abbia una sua ragione di permanere anche se con una doverosa diversificazione e/o specifica individuazione di utenti e/o di programmazioni di servizi – magari proprio i bimbi in età prescolare nella fascia  di età 0/6 – per non duplicare le attività della Biblioteca centrale.”