La protesta degli ambulanti di Città di Castello approda in Consiglio comunale

La protesta degli ambulanti di Città di Castello approda in Consiglio comunale
La protesta degli ambulanti di Città di Castello approda in Consiglio comunale

A Città di Castello la protesta degli ambulanti scattata in occasione di Only Wine è rimbalzata nell’aula del consiglio comunale durante la seduta di lunedì. Ad innescare il dibattito è stato Valerio Mancini, consigliere della Lega che ha suggerito di ascoltare gli ambulanti e i commercianti in commissione così da approfondire le loro ragioni. Tiziana Croci, consigliere del Psi, è intervenuta come rappresentante dell’associazione italiana Sommelier ha definito «il comportamento degli ambulanti sconveniente per la città. Vedere la città gremita di turisti italiani e stranieri che porteranno il nome di Città di Castello in giro per il mondo è importante. Capisco gli ambulanti ma c’era stata una giusta informazione in proposito», ha aggiunto la Croci. L’assessore al turismo Riccardo Carletti ha invece ricordato che era iniziato un percorso virtuoso per non contrapporre ambulanti a commercianti: «Abbiamo sempre cercato di trovare soluzioni non impattanti per loro, come Piazza Garibaldi, ma quest’anno non era disponibile perché la stazione è un’area di cantiere e all’Ansa del Tevere c’era un raduno di camper, con oltre 50 equipaggi», ha aggiunto. L’assessore ha quindi precisato che il Comune in questo caso non aveva altre possibilità in base al regolamento, alla sicurezza e che gli ambulanti sapevano da tempo dello spostamento. A quanto pare, però, nel mese di ottobre ci sarà un apposito piano per gestire le manifestazioni e la pacifica convivenza col mercato.