Uscire da SEI Toscana: lo chiede il comune di Sansepolcro

Uscire da SEI Toscana: lo chiede il comune di Sansepolcro
Uscire da SEI Toscana: lo chiede il comune di Sansepolcro

Il Comune di Sansepolcro in assemblea con Ato Toscana Sud per discutere la rescissione del contratto con Sei Toscana. L’assessore biturgense Gabriele Marconcini in una sua nota ha riferito l'esito dell’ultima riunione dell’organismo, che svolta lo scorso venerdì; l'assemblea è riuscita ad esprimersi in maniera compatta su due importanti punti che riguardano i servizi ambientali in Toscana.

Innanzitutto la totalità dei sindaci presenti si è espressa positivamente per dare mandato ai vertici dell'Ato di adoperarsi affinché all'interno di SEI Toscana possa essere ripristinato un effettivo controllo pubblico che da mesi, a causa della crisi di governance interna alla società, è venuto meno. Si vuol capire a cosa siano imputabili le difficoltà di bilancio che qualche settimana fa hanno portato alle dimissioni dell'ex Presidente Paolini.

Il secondo punto ha invece riguardato un atto d'indirizzo che ha conferito mandato agli stessi vertici dell'Ato di opporsi alla recente proposta di legge regionale n. 284 della Toscana, la quale costringerebbe il territorio di Arezzo, Siena e Grosseto a smaltire i rifiuti dell'area fiorentina senza neppure ricevere una qualche forma di risarcimento. La votazione all'unanimità di questi due punti è considerata da Marconcini come un risultato positivo.

Per l’amministratore di Sansepolcro c’è l'esigenza di lavorare a un modello di gestione dei rifiuti che possa superare i paradossi geografici e le difficoltà congenite di una governance che di fatto non riconosce agli enti locali alcuna prerogativa decisionale.