Celebrato il 244° Anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza

Celebrato il 244° Anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza
Celebrato il 244° Anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza

E’ stato celebrato a Perugia dalle Fiamme Gialle umbre il 244° Anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza. L’occasione è stata utile anche per tracciare un bilancio delle principali operazioni portate a termine dai finanziari. Per quel che riguarda la Tenenza di Città di Castello, nell’ambito dell’attività di servizio denominata “usura e casinò” ha svolto investigazioni dirette dalla Procura della Repubblica di Perugia, che hanno consentito di accertare che il titolare di un’attività economica e il coniuge elargivano prestiti per importi rilevanti a imprenditori in difficoltà finanziarie, imponendo interessi usurari di oltre il 400%. La coppia, assidua frequentatrice di casinò, per ottenere il denaro era solita minacciare anche di morte le proprie vittime, paventando addirittura l’intervento della criminalità organizzata. I due sono stati denunciati anche per minacce, percosse e favoreggiamento e sono stati arrestati. Nel corso dell’operazione le Fiamme Gialle hanno anche sequestrato assegni per 200mila euro.  E sempre la Tenenza di Città di Castello, nell’ambito di un’operazione di servizio denominata “easter eggs”, ha disarticolato un’associazione per delinquere dedita alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini i militari del Corpo hanno scoperto che il sodalizio criminale si avvaleva di una vera e propria struttura logistica: due immobili, uno a Città di Castello e uno a San Giustino, venivano utilizzati per la coltivazione indoor della cannabis, una rimessa agricola era adibita allo stoccaggio della droga e due appartamenti erano, invece, destinati all’attività di spaccio. L’attività si è conclusa con la denuncia di 16 persone (di cui 5 tratte in arresto e 3 destinatarie di altre misure cautelari restrittive) e il sequestro di 35 piante di cannabis e oltre 4 chilogrammi di sostanze stupefacenti (hashish, marijuana e crack) a elevata percentuale di principio attivo (THC) che avrebbe consentito di produrre 27 mila dosi dal valore di mercato complessivo di oltre 300 mila euro. Segnalati, infine, alle competenti Prefetture, 16 clienti/assuntori che utilizzavano social network e chat per pattuire le consegne di stupefacenti.