Centro destra in Regione: "Per i lavoratori e per la proprietà Nardi, porte aperte in Assemblea Legislativa"

Centro destra in Regione: "Per i lavoratori e per la proprietà Nardi, porte aperte in Assemblea Legislativa"
Centro destra in Regione: "Per i lavoratori e per la proprietà Nardi, porte aperte in Assemblea Legislativa"

Domani martedì 30 gennaio la Regione incontrerà la nuova proprietà della Nardi Spa. Sulla questione interviene il Vice presidente dell’Assemblea Legislativa Valerio Mancini. Segue comunicato stampa.

Nel tavolo istituzionale previsto per domani (Martedì 30 gennaio) a Palazzo Donini dove la rappresentanza dell’azienda altotiberina ribadirà, ai vertici governativi,  la necessità di attivare la procedura per la richiesta di un anno di cassa integrazione straordinaria per tutti i 103 addetti: “Le forze politiche da me rappresentate – afferma Mancini - dichiarano la propria disponibilità ad incontrare ed interloquire con i vertici Nardi successivamente all’incontro con la Presidente Marini al fine di comprendere nel dettaglio le dinamiche del meeting  e di intervenire qualora se ne riscontrino le necessità. Saremmo ben lieti – precisa Mancini – di raccogliere le istanze della nota azienda metalmeccanica, ascoltare le esigenze dei diretti interessati al fine di addivenire ad un documento comune da presentare in aula che possa coadiuvare l’azione della proprietà e dei lavoratori.  L’attenzione, del centro destra, alle politiche occupazionali è ben nota: ricordo, per citarne alcune, le battaglie a fianco degli operai della Ex Pozzi di Spoleto, i numerosi atti di indirizzo a favore della Perugina o della Colussi, la presenza costante a sostegno dei lavoratori della ex Novelli o della Thyssen group. Numeri alla mano – conclude Mancini -  i dati occupazionali in Umbria sono ai minimi storici, mentre il tasso di povertà continua ad aumentare, la politica lassista della Giunta Marini sta immobilizzando una Regione intera che non riesce a reagire, pur avendone qualità e possibilità. Insieme possiamo rialzare la testa e il 4 Marzo rappresenta il vero cambiamento”.