Marco Locchi: "Il Protocollo di intesa con l'associazione islamica riveste un ruolo di grande valore"

Marco Locchi: "Il Protocollo di intesa con l'associazione islamica riveste un ruolo di grande valore"
Marco Locchi: "Il Protocollo di intesa con l'associazione islamica riveste un ruolo di grande valore"

Marco Locchi riporta i punti fondamentali del Protocollo di intesa con l’associazione islamica che è  stato sottoscritto fra il sindaco, il Prefetto e l’Imam di Umbertide. Segue il comunicato stampa di Marco Locchi.

"È inutile far finta di non riconoscere il grandissimo valore che riveste il “Protocollo di intesa per favorire la convivenza tra le diverse comunità religiose, per consolidare la coesione sociale e promuovere processi di integrazione”  sottoscritto fra il Prefetto, il sindaco e l'Imam di Umbertide. Credo sia utile riportare i punti principali di tale patto che per lungo tempo sono stati richiesti a gran  voce dalle varie forze politiche; le stesse forze politiche che oggi non lo riconoscono, nonostante sia stato “certificato”  da innumerevoli istituzioni laiche e religiose.

Il Protocollo, che richiama integralmente quanto previsto nel “Patto nazionale  per un Islam Italiano”, contiene impegni precisi di tutti  nel dare progressiva attuazione a quanto contenuto nel patto nazionale. Il primo punto è finalizzato a favorire  i contatti e le relazioni delle istituzioni e della società civile  con le associazioni islamiche: questo significa iniziative condivise, conoscenza e rispetto reciproco, ecc. Il secondo punto riguarda l'impegno  da parte della associazione islamica a trasmettere alla prefettura , con congruo anticipo, i sermoni del venerdì in arabo ed in italiano e a trasmettere con cadenza trimestrale  i sermoni tradotti in italiano.

Il terzo punto impegna l' associazione islamica, nel rispetto della piena trasparenza,  ad inviare al Prefetto con cadenza trimestrale la documentazione relativa ai finanziamenti e alle donazioni proveniente da qualsiasi fonte. Ultimo punto riguarda l'edificio in costruzione rispetto al quale il protocollo firmato prevede la realizzazione in due fasi: la prima che riguarderà soltanto il piano terra e la seconda  che avrà luogo a seguito di specifiche intese fra le parti. Quindi una base molto importante che stabilisce alcuni punti fermi rispetto a criticità sostanziali e che lascia aperto il tavolo per sviluppi ed accordi specifici soggettivi".